Il report Cgia mostra un 2025 positivo per il Vibonese grazie agli acquisti agroalimentari negli Stati Uniti (+434,5%), mentre le altre province registrano cali nelle vendite internazionali. Reggio, Cosenza e Catanzaro crescono poco
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Nei primi nove mesi del 2025 Palermo, Vibo Valentia e Sud Sardegna guidano l’avanzata dell’export italiano nel mondo. Boom di scambi commerciali per le imprese del capoluogo di regione siciliano che vedono decollare gli incassi, arrivati a 784,6 milioni di euro, 483,5 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2024. L’aumento è pari al 160,6%. Il secondo miglior rendimento percentuale è quello di Vibo Valentia con il 151,2% in più: nei primi nove mesi del 2024 le aziende della provincia avevano guadagnato 26,9 milioni, nel 2025 la quota è salita a 67,5, 40,6 milioni in più. Sono i numeri dell’ultimo report dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre. Risultati percentuali ragguardevoli e introiti da record anche se i veri affari si fanno in altre regioni: da sola la provincia di Firenze ha incassato 25 miliardi di euro, Brescia e Bologna 15, Arezzo 12, Roma, Verona e Monza-Brianza 11, con Napoli ad un passo da quella vetta, e Padova e Varese con 10 miliardi di commerci con l’estero. Tornando alla Calabria le imprese della provincia di Cosenza sono passate da 107,3 a 122,6 milioni di euro (+14,2%), Catanzaro da 114,4 a 129,4 milioni (+13,1%), Reggio Calabria da 373 a 379 milioni (+1,6%). Quest’ultima si conferma la provincia calabrese con la maggiore propensione all’export con una quota superiore al 55% di scambi sul totale. I dati elaboratori dalla Cgia attestano il crollo dell’export crotonese. La provincia pitagorica perde 14,7 milioni di guadagni, passando da 52,5 a 37,7 milioni con una flessione dei ricavi pari al 28,1%. La provincia di Vibo Valentia registra rendimenti da record sul fronte delle esportazioni negli Usa che nei primi nove mesi del 2025 sono passate da 3 a 15,9 milioni di euro (+434,5). A far aumentare le vendite sono stati gli acquisti dei prodotti agroalimentari che nei mercati internazionali si ritagliano una quota strategica per l’economia calabrese.
I risultati delle imprese del vibonese non sono stati però replicati anche nelle altre province, dove i numeri del report della Cgia segnalano cali generalizzati. Cosenza è passata da 7,3 a 7,1 milioni (-2,8), Reggio Calabria da 31,6 a 28,5 milioni (-9,9%), Crotone da 4,6 a 3,1 milioni (-31,3) e Catanzaro da 13,3 a 8,2 milioni (-38,3%). I guadagni delle imprese vibonesi, pari a 12,9 milioni, hanno tamponato le perdite segnate dalle altre quattro province che nei primi nove mesi dell’anno hanno minori incassi per un valore complessivo di 9,8 milioni di euro rispetto al 2024.


