Il circuito ideato da un gruppo di giovani e candidato al riconoscimento di qualità promosso da Unioncamere Calabria e Istituto nazionale ricerche turistiche, prova a dare ordine a un patrimonio naturale spesso affidato al passaparola. Con foto e video che lasciano senza fiato
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C’è un video che negli ultimi giorni ha fatto il giro dei social nazionali: il sole che scende dietro lo Stromboli, ripreso dal drone del fotografo Leandro Panzavecchia. Solo sui canali di Repubblica e La Stampa l’affascinante clip viaggia verso i due milioni di visualizzazioni. Un successo virale che dimostra, per l’ennesima volta, il fascino magnetico dei tramonti ammirati dalla costa vibonese.
Su questa considerazione si innesta la storia di un gruppo di giovani del territorio che ha provato a trasformare questo spettacolo naturale in un servizio digitale. Non una vetrina turistica da consumare in pochi secondi, ma una rete di informazioni, mappe, orari e strumenti pensati per aiutare residenti e visitatori a capire dove e quando osservare uno dei fenomeni più riconoscibili della Costa degli Dei: il “bacio”, cioè il tramonto sullo Stromboli, quando il sole sembra toccare e poi scomparire nel cono del vulcano.
Dal video virale alla mappa dei belvedere

Il progetto si chiama "I Tramonti di Ulisse" e viene raccontato attraverso il sito itramontidiulisse.it, che raccoglie immagini, informazioni, mappe e riferimenti al concorso foto-video nato attorno al fenomeno. Il punto di partenza è semplice: lungo il tratto tirrenico vibonese, da Nicotera a Zambrone, passando per Capo Vaticano, Tropea e Parghelia, il tramonto non si osserva sempre dallo stesso luogo e agli stessi orari. Cambiano i giorni, cambiano gli allineamenti, cambiano i punti da cui il sole può essere visto calare sullo Stromboli.
Da qui nasce l’idea di mettere ordine in un patrimonio spesso affidato al passaparola, all’intuito dei fotografi o alla fortuna del momento. I promotori parlano di 44 punti panoramici censiti lungo la costa e di una mappa pensata per indicare al turista non solo il luogo più adatto, ma anche il momento esatto in cui arrivare.
Algoritmi, webcam e informazioni in più lingue
Il servizio, spiegano, è stato rafforzato con un algoritmo astronomico sviluppato in Python, in grado di calcolare l’azimut solare e fornire un countdown per l’osservazione del fenomeno dai diversi belvedere. A questo si aggiunge l’uso dell’intelligenza artificiale, con un assistente virtuale multilingue pensato per dare informazioni ai visitatori in sette lingue. Tre... due... uno... magia!
Sul piano operativo, si parla anche di un’infrastruttura fatta di webcam, meteo e timelapse, partendo dalle postazioni già attive e dall’esperienza della stazione meteo di Capo Vaticano. L’obiettivo dichiarato è integrare riprese live, aggiornamenti sulle condizioni atmosferiche e contenuti video ad alta risoluzione, in modo da seguire il fenomeno anche online e costruire un archivio visivo stabile.
Insomma, un tramonto può diventare virale in un giorno, ma perché quel clamore lasci qualcosa sul territorio in termini di turismo ed economia servono informazioni affidabili, collegamenti tra Comuni, accessibilità dei punti panoramici e servizi, insieme a una narrazione meno episodica.
Il passaggio nell’iter di qualità
Ecco perché il circuito "I Tramonti di Ulisse" è stato candidato alla manifestazione di interesse per la raccolta e selezione dei circuiti turistici della Calabria, promossa da Unioncamere Calabria con il supporto tecnico-scientifico di Isnart. Secondo quanto riferito dai promotori, il progetto è entrato nell’iter formale per l’ottenimento della certificazione.
Il report iniziale di valutazione avrebbe riconosciuto il potenziale identitario e internazionale del sole che si allinea con il cratere dello Stromboli, evidenziando però anche criticità strutturali, digitali e di frammentarietà. Ed è proprio su questi punti che il gruppo sostiene di stare affinando la risposta tecnologica. In altre parole, l’idea c’è; ora bisogna vedere se riuscirà a imporsi in un comparto, quello della promozione territoriale e turistica, che spesso resta confinato nei cellulari di chi ammira, scatta la foto e passa oltre.



