L’incontro con il presidente Mohamed bin Zayed al Nayhan. Nuovo impulso al «partenariato strategico» anche in vista del vertice di Dubai per l’accordo di libero scambio con i Paesi dell’Ue
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Presidenza della Repubblica
Italia ed Emirati Arabi, uniti dal «sostegno convinto» al dialogo tra i popoli sulla base dei principi di «tolleranza» e di «coesistenza» quali «fondamento di civiltà» e autentico «modello di pace». Una delle tappe del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stata alla Casa della famiglia abramitica di Abu Dhabi, monumento simbolo dell’amicizia tra le fedi, dove sorgono la Chiesa di San Francesco d’Assisi, la Sinagoga Moses Ben Maimon e la Moschea Ahmed El-Tayeb. «Tra i tanti aspetti che rendono gli Emirati un punto di riferimento della vita internazionale – ha detto il presidente della Repubblica - c’è anche questo straordinario carattere di apertura al dialogo tra le religioni». Una «visione - ha sottolineato Mattarella - di cui c’è grande necessità nella vita internazionale». La missione del presidente della Repubblica a Dubai e ad Abu Dhabi è la prima di un capo di Stato italiano nella monarchia del Golfo. Una visita che rilancia il «forte impulso alla cooperazione» segnato, negli ultimi anni, da numerosi incontri di carattere politico ed economico-finanziario.
Ieri, dopo la visita alla Grande moschea di Abu Dhabi, il nostro capo dello Stato era stato ricevuto dal presidente degli Emirati Arabi, Mohamed bin Zayed al Nayhan. Il presidente emiratino era stato in Italia a febbraio dello scorso anno. I colloqui con la premier Giorgia Meloni avevano portato alla sottoscrizione di un memorandum d’intesa per progetti e finanziamenti del valore di 40 miliardi di euro. Al centro del colloquio tra Mattarella e Bin Zayed al Nayhan, la necessità di mettere fine ai conflitti e stemperare le forti tensioni politiche ed economiche. Gli Emirati Arabi si stanno ritagliando un ruolo di rilievo economico e diplomatico e sono polo di riferimento nello scacchiere geopolitico indoeuropeo, nei rapporti con Usa, Cina ed India. Ad Abu Dhabi si sono incontrate le delegazioni di Ucraina e Russia per i negoziati volti a mettere fine al rovinoso conflitto. «Sono lieto di restituire la visita che lei ha fatto l'anno scorso in Italia, graditissima e molto importante, che ha lasciato segni concreti nella nostra collaborazione» ha detto Mattarella. Mentre il presidente emiratino si è detto «fiducioso» che la visita darà un «forte impulso allo sviluppo delle relazioni bilaterali nell’ambito del partenariato strategico» in atto, a cominciare dagli investimenti «nei settori dell'economia, nella tecnologia avanzata, nell'intelligenza artificiale».
Ieri sera, nella sede dell’ambasciata italiana, il presidente della Repubblica ha poi incontrato un gruppo di ricercatori italiani impegnati in progetti scientifici e tecnologici. «La vostra presenza qui - ha detto Mattarella - è una carta d’identità preziosa per il nostro Paese» e rappresenta anche «un contributo al dialogo internazionale e quindi alla pace, alla collaborazione».
I rapporti economici tra i due Paesi
Dal 2021 gli scambi commerciali sono raddoppiati, e oggi superano quota 9 miliardi di euro, con l’export italiano in crescita del 20% nell’ultimo anno. Sono oltre 600 le aziende presenti a Dubai e ad Abu Dhabi. Insieme ai grandi gruppi come Eni, Leonardo, Ansaldo, Fincantieri e Webuild, nell’area opera una miriade di piccole e medie imprese attratte dalle opportunità offerte da un Paese, come ha detto il nostro presidente della Repubblica, «in veloce e costante modernizzazione». A Dubai e ad Abu Dhabi finora sono state realizzate operazioni commerciali per 4 miliardi di euro e SACE, il gruppo assicurativo-finanziario partecipato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, per il 2026 ha allo studio nuovi progetti del valore di 2 miliardi di euro. I progetti riguardano le infrastrutture terrestri, le energie rinnovabili e l’innovazione delle reti digitali. La prossima settimana si terrà qui a Dubai un nuovo round negoziale per l’accordo di libero scambio tra Ue e Emirati Arabi Uniti. L’Italia ha giocato un ruolo fondamentale. «È stato il Paese - ha detto Mattarella - che di più ha insistito e premuto perché si giungesse alla collaborazione organizzata in maniera sistemica tra Unione Europea ed Emirati e questo per noi è anche un successo politico».



