Sinistri con colpa e rincari generalizzati: nel Cosentino cresce il costo delle polizze Rc auto, con migliaia di automobilisti chiamati a pagare di più anche senza incidenti
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Il 2026 si apre con una notizia tutt’altro che rassicurante per migliaia di automobilisti calabresi. Chi nel corso del 2025 ha dichiarato un sinistro con colpa si prepara infatti a fare i conti con un doppio effetto negativo: il peggioramento della classe di merito e l’aumento del premio dell’RC auto. Secondo le stime, sono oltre 8.000 i conducenti coinvolti, un dato che incide direttamente sui bilanci familiari in una fase già segnata da rincari diffusi.
In termini percentuali, la Calabria resta comunque la regione con il peso più basso di automobilisti che hanno denunciato un incidente con colpa rispetto al totale degli assicurati. Un primato “al contrario”, che però non basta a evitare l’aumento dei costi. Anche chi non ha causato sinistri, infatti, non è al riparo dai rincari: a dicembre 2025 il premio medio regionale ha raggiunto quota 672,10 euro, con un incremento del 3,1% rispetto all’anno precedente.
L’andamento non è uniforme sul territorio. I premi medi sono cresciuti in quasi tutte le province calabresi, fatta eccezione per Catanzaro, dove si registra un lieve calo. Le differenze provinciali restano marcate: Crotone si conferma l’area più cara, mentre Cosenza e Catanzaro presentano valori medi più contenuti, seppur in crescita nel caso cosentino.
Il quadro, spiegano gli analisti del settore, è il risultato di dinamiche contrastanti. Da un lato, a livello nazionale, si registra una diminuzione della frequenza dei sinistri con colpa, un elemento che potrebbe favorire una maggiore stabilità dei prezzi. Dall’altro, però, il costo medio dei risarcimenti resta elevato e continua a pesare sui conti delle compagnie assicurative. A questo si aggiunge l’aumento dell’imposta sulle garanzie accessorie, come l’assistenza stradale e l’infortunio del conducente, salita dal primo gennaio al 12,5%, un fattore destinato a riflettersi sul prezzo finale delle polizze.
Guardando alle denunce di sinistri con colpa, emerge che la provincia più colpita è Vibo Valentia, seguita da Cosenza, Crotone e Catanzaro. Reggio Calabria chiude la graduatoria regionale con la percentuale più bassa. Anche l’identikit degli automobilisti che vedranno peggiorare la propria classe di merito offre spunti interessanti: la quota è più alta tra le donne rispetto agli uomini e cresce sensibilmente con l’età, toccando il picco tra gli over 75. Sul fronte professionale, sono i pensionati a registrare la percentuale più elevata di sinistri con colpa, seguiti da casalinghe e operai.
Il risultato complessivo è un avvio d’anno in salita per molti automobilisti calabresi, chiamati a fare i conti con premi più alti nonostante una regione che, numeri alla mano, resta tra le meno sinistrose d’Italia. Un paradosso che alimenta il malcontento e riaccende il dibattito sulla sostenibilità dei costi assicurativi, soprattutto in territori già penalizzati sul piano economico.

