Ok al piano fabbisogni 2026: spesa attorno ai due milioni di euro. Si attingerà per lo più dagli elenchi dei Centri per l’impiego. La pianta organica conterà su 2.305 dipendenti. Plauso dai sindacati con la richiesta di qualche correttivo
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La Regione si appresta ad approvare il piano dei fabbisogni 2026 che prevede complessivamente 135 nuove assunzioni in Cittadella tra stabilizzazioni, nuovi concorsi, scorrimenti di graduatorie e mobilità. La manovra è stata oggi al centro di una informativa con i sindacati, convocati dall’assessore regionale al Personale Antonio Montuoro.
A regime il provvedimento comporterà un’ulteriore ampliamento della pianta organica regionale che potrà così contare su 2.305 unità di personale. La maggior parte delle assunzioni verranno attinte tramite scorrimento di graduatoria e, in particolare, quelle esperite per rafforzare i centri per l’impiego: 83 unità di profilo amministrativo. Sempre tramite scorrimento di graduatoria saranno assunti cinque autisti, operatori esperti, da destinare per la maggior parte al dipartimento di protezione civile.
Si prevede poi la stabilizzazione di una decina di unità di personale, una nel settore della farmacovigilanza e altri sette afferenti al dissesto idrogeologico. Infine, la mobilità con l’assunzione di 34 profili tra funzionari ad elevata qualificazione, istruttori ed operatori esperti. La spesa prevista ammonta a quasi due milioni di euro (1.991.465, per l’esattezza).
I contenuti dell’informativa sono stati accolti positivamente dalla Uil Fpl che ha partecipato al tavolo delle trattative, insieme alle altre sigle sindacali e alla Rsu. Un giudizio favorevole legato principalmente al rafforzamento degli organici della pubblica amministrazione e al buon lavoro svolto dall'assessore al Personale.
«L'atto soddisfa la parte sindacale poiché include stabilizzazioni, scorrimenti di graduatoria e mobilità» per il segretario regionale Walter Bloise che ha, tuttavia, chiesto di tenere conto nell'adozione nel piano anche di profili professionali oggi non contemplati e di una maggiore attenzione alla riqualificazione del personale interno attraverso le progressioni di carriera tra le aree.
Ulteriori perplessità sono state ribadite dalla Uil Fpl in relazione alla scelta della Cittadella di ridurre gli importi delle indennità di posizione per i dirigenti, in controtendenza rispetto al contratto collettivo nazionale della dirigenza sottoscritto il 23 febbraio scorso che, invece, ne prevede l’aumento.

