Il collegamento con i prezzi più alti è Livorno-Palermo con un balzo del +29% rispetto al 2025. I dettagli dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori: «Gli effetti delle tensioni in Medio Oriente ricadono sui cittadini»
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Traghetti sempre più cari. Rispetto allo scorso anno, nelle settimane centrali di agosto il costo medio di un viaggio via mare per una famiglia di due persone e un bambino è aumentato in media del 15% per chi sceglie di viaggiare in poltrona e del 18% per chi prende la cabina. È quanto rileva l'Osservatorio nazionale Federconsumatori.
La tratta che ha registrato l'incremento di prezzo maggiore è quella Livorno-Olbia, con un balzo del 29% sul 2025. Il collegamento con i prezzi più alti è invece Livorno-Palermo, che ad agosto, per una famiglia di due persone e un bambino, con auto al seguito, viene a costare 946,50 euro se si viaggia in poltrona e ben 1.484,90 euro se si prende la cabina (prezzo andata e ritorno). Importanti anche le variazioni rilevate confrontando i prezzi applicati a maggio 2026 e quelli previsti per agosto di quest'anno: mediamente le tariffe risultano più elevate dell'82% per la poltrona e del 78% per la cabina.
Tra le principali cause dei rincari, sottolinea l'associazione dei consumatori, «vi è certamente l'aumento del costo del carburante, fortemente influenzato dalle tensioni geopolitiche internazionali e dal conflitto in Medio Oriente, ma sono necessari interventi urgenti per evitare che siano ancora una volta i cittadini a pagare il prezzo più alto. Per questi motivi chiediamo al Governo misure di sostegno al settore, mettendo in campo delle iniziative necessarie a garantire continuità operativa delle tratte marittime e un monitoraggio costante delle tariffe applicate dalle compagnie di navigazione, al fine di evitare speculazioni».

