La Calabria delle emergenze: da quelle infrastrutturali determinate dal passaggio del ciclone Harry a quelle strutturali riconduvibili ai drammi della sanità pubblica vibonese, che continua a rappresentare una ferita aperta nel sistema sanitario calabrese, un’emergenza che resiste al trascorrere del tempo, alle promesse e agli annunci. Dentro la Notizia, il format di approfondimento giornalistico di LaC condotto da Pier Paolo Cambareri, torna a occuparsi dei nodi più drammatici e persistenti della regione.

In apertura, collegamento da Catanzaro Lido con Nico De Luca per gli aggiornamenti sul sopralluogo, previsto per questa mattina, del capo della Protezione civile nazionale Fabio Ciciliano dopo l’ondata di maltempo.

Poi, i riflettori si accenderanno sulla marcia silenziosa che, in modo composto ma determinato, attraverserà il cuore della città di Vibo Valentia. Il corteo partirà dall’ospedale Jazzolino, simbolo di una sanità in affanno, per snodarsi lungo le principali vie cittadine e concludersi davanti alla Prefettura. Una scelta non casuale, che intende richiamare direttamente le istituzioni regionali e nazionali alle proprie responsabilità.

La mobilitazione si distingue per una caratteristica precisa: l’assenza di sigle associative, sindacali o politiche. Una partecipazione volutamente spoglia di appartenenze organizzate, per affermare un messaggio che si vuole universale e non strumentalizzabile. Le richieste degli organizzatori sono chiare e radicali nella loro semplicità: difendere il diritto alla salute come diritto fondamentale e ottenere uguaglianza reale nell’accesso alle cure, oggi fortemente compromessa per i cittadini vibonesi.

Dentro la Notizia seguirà la manifestazione con l’inviato Alessandro Stella, caporedattore Tg di LaC, che documenterà la marcia, ne raccoglierà il senso profondo e darà voce ai protagonisti di una protesta che non nasce dall’emergenza del momento, ma da un disagio sedimentato nel tempo.

Nel corso della puntata spazio alle testimonianze dei cittadini, alle loro istanze, alle storie di chi quotidianamente si confronta con carenze strutturali, liste d’attesa, migrazioni sanitarie forzate. Accanto a loro, gli organizzatori del corteo, chiamati a spiegare le ragioni di una mobilitazione che intende riportare al centro dell’attenzione mediatica regionale il cosiddetto “Caso Vibo”, rimasto irrisolto nonostante commissariamenti, annunci e riforme mancate.

Un’analisi che si muove ancora una volta tra cronaca e responsabilità istituzionali, per interrogare la politica regionale sullo stato dell’arte e sulle prospettive future di un territorio che chiede normalità, non privilegi. Perché il diritto alla salute non può essere una variabile geografica.

Appuntamento alle ore 13 sul canale 11 del Digitale terrestre e sulla piattaforma streaming e on demand LaC Play.