Potrebbe arrivare entro poche ore l’annuncio ufficiale di un accordo tra Stati Uniti e Iran mediato dal Pakistan. Secondo fonti di Al Arabiya, l’intesa entrerebbe in vigore immediatamente dopo la comunicazione ufficiale delle due parti.

Tra i punti principali della bozza figurano il cessate il fuoco immediato, la garanzia della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e una graduale revoca delle sanzioni americane nei confronti di Teheran.

In precedenza l’emittente saudita Al Hadath aveva riferito di essere entrata in possesso della bozza finale dell’accordo, sottolineando come nel testo non compaiano riferimenti al programma nucleare iraniano né alla questione dei missili balistici.

Il documento prevederebbe inoltre la cessazione delle operazioni militari e della guerra mediatica, il rispetto della sovranità iraniana e l’avvio entro sette giorni di negoziati sulle questioni ancora irrisolte.

Da Helsingborg, in Svezia, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha parlato di «lievi progressi» nei colloqui di pace, ribadendo però che resta fermo il principio secondo cui «l’Iran non potrà mai dotarsi di armi nucleari».

Rubio ha anche accusato Teheran di voler introdurre un sistema di pedaggio nello Stretto di Hormuz, definendo l’ipotesi inaccettabile per la comunità internazionale. Intanto, secondo l’agenzia Tasnim, la Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha reso noto che nelle ultime 24 ore 35 imbarcazioni commerciali, tra petroliere e cargo, hanno attraversato in sicurezza lo stretto dopo aver ottenuto l’autorizzazione.

Nel frattempo resta alta la tensione nella regione. Un attacco israeliano nel sud del Libano ha causato la morte di sei persone, tra cui due soccorritori e una bambina, secondo quanto riferito dal ministero della Salute libanese.