Alessandro Di Battista torna in uno studio televisivo e racconta un passo avanti nel percorso iniziato dopo il grave malore a Cuba: «Sto abbastanza bene», dice ad Accordi & Disaccordi, la trasmissione del Nove condotta da Luca Sommi che lo ha ospitato sabato 3 ottobre. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle annuncia di avere cominciato le terapie dopo l’intervento per il tumore cerebrale e riferisce la fiducia comunicatagli dai medici, mentre il ritorno davanti alle telecamere gli permette di recuperare un’attività familiare e di sottrarre almeno una parte della giornata al pensiero della malattia. Le cure restano al centro delle sue priorità, ma nella conversazione trovano spazio anche la solidarietà ricevuta durante il ricovero, il rapporto con Giorgia Meloni e le critiche a un’opposizione che continua a giudicare lontana dai problemi concreti dei cittadini.

Di Battista, le cure iniziate e il ritorno alla quotidianità

«Ho iniziato le cure», spiega Di Battista, aggiungendo che i medici gli hanno detto che «ci sono concrete possibilità che possano funzionare». Le sue parole restituiscono la fiducia con la quale sta affrontando questa fase, senza anticipare l’esito di un percorso terapeutico ancora in corso.

Il ritorno in trasmissione assume così un significato personale, prima ancora che politico. Riprendere ciò che faceva abitualmente gli consente, racconta, di non concentrarsi continuamente sulla propria condizione; svegliarsi e sentirsi bene diventa una conquista capace di cambiare il modo di vivere le ore successive: «La giornata va», osserva.

La normalità passa anche da questi gesti, dalla possibilità di conversare, discutere e ritrovare un ambiente conosciuto. Il miglioramento riferito dall’ex parlamentare riguarda il modo in cui si sente e gli spazi di vita che riesce a recuperare, mentre le terapie e il rapporto con i sanitari continuano a scandire il suo presente.

Dal malore a Cuba al rientro in Italia

Il percorso era cominciato il 28 agosto, quando Di Battista si trovava a Cuba per un reportage. Il malore, il ricovero e il trasferimento all’Avana avevano preceduto l’intervento chirurgico, affrontato prima che le condizioni gli consentissero di lasciare l’isola.

Il rientro in Italia con un’aeroambulanza, atterrata a Ciampino risale al 12 settembre. Successivamente l’ex deputato è stato seguito al Policlinico Gemelli di Roma, dal quale è stato dimesso il 18 settembre, cominciando poi a condividere pubblicamente alcuni aggiornamenti sul recupero.

Nel collegamento del 29 settembre con Giovanni Floris a diMartedì, Di Battista aveva raccontato la diagnosi e l’operazione per asportare quasi tutto il tumore, spiegando che all’origine del malore c’era un edema cerebrale. Aveva ringraziato i medici cubani per l’assistenza ricevuta e indicato nelle terapie il passaggio successivo del proprio percorso.

Di Battista torna a DiMartedì: «Ora devo curarmi». Poi boccia il campo largo: «Il Pd sull’Ucraina ha la stessa posizione di Meloni»

La solidarietà di Meloni e le polemiche sul volo

Nella stessa intervista aveva distinto il giudizio sull’azione del governo dalla vicinanza ricevuta durante il ricovero. Della presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva detto: «Con me si è comportata bene, mi ha chiamato quando ero a L’Avana».

Un riconoscimento personale che non aveva cancellato le distanze politiche, ma aveva mostrato come la solidarietà potesse attraversarle. La telefonata della premier e i messaggi ricevuti durante quelle settimane erano entrati nel racconto insieme alla gratitudine per chi gli era rimasto vicino.

Di Battista aveva inoltre definito «indegna» la polemica sul presunto utilizzo di un volo di Stato, precisando di essere rientrato con un volo sanitario pagato dalla propria assicurazione. Aveva contestato anche le informazioni inesatte diffuse sulle sue condizioni, rivendicando il diritto di raccontare personalmente ciò che gli era accaduto.

Di Battista torna sulla politica: le critiche al campo largo

Sul Nove il confronto si è spostato anche sul centrosinistra, al quale Di Battista ha rivolto un giudizio severo: «Se continuano di questo passo quelli del campo largo possono anche non presentarsi alle Politiche».

L’affondo riguarda la riconoscibilità delle proposte dell’alleanza e le sue posizioni internazionali. «Le parole di Elly Schlein sull’Ucraina sono avvilenti», ha dichiarato, sollecitando un’iniziativa europea per la trattativa e criticando la linea sostenuta dalla segretaria del Partito democratico.

Il ragionamento coinvolge anche il Movimento 5 Stelle, attraverso il richiamo alla stagione delle proposte di Gianroberto Casaleggio, dal reddito di cittadinanza all’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti. Di Battista chiede ai progressisti di tornare a concentrarsi sui temi e considera Meloni favorita alle prossime elezioni: una sua valutazione politica, che restituisce la distanza dalle strategie dell’opposizione.

Il ritorno alla discussione pubblica lascia invece aperta la questione di un’eventuale candidatura. A Floris aveva già chiarito: «Ora la priorità è curarmi». La presenza in televisione conferma il desiderio di continuare a intervenire nel dibattito, mentre il futuro immediato resta legato alle terapie e alla possibilità di recuperare, giorno dopo giorno, la propria quotidianità.