L’anticiclone africano Caronte continua a investire il continente. Italia con 18 città da bollino rosso, Francia alle prese con la notte più calda mai registrata e migliaia di scuole chiuse. In Spagna l’eccesso di mortalità legato alle temperature estreme supera i 200 decessi in pochi giorni
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L’Europa è stretta nella morsa di una delle più intense ondate di calore degli ultimi decenni. L’anticiclone africano Caronte continua a spingere le temperature ben oltre le medie stagionali e l’Organizzazione mondiale della sanità ha ormai definito la situazione una vera e propria «emergenza sanitaria».
L’Italia si prepara a vivere il momento più critico all’inizio della prossima settimana. Giovedì 25 giugno sono diciassette le città contrassegnate dal bollino rosso, destinate a diventare diciotto venerdì 26 giugno, mentre il picco dell’ondata di calore è atteso per lunedì 29.
Ma è soprattutto il resto del continente a registrare dati senza precedenti.
In Francia, secondo i dati diffusi da Météo-France, la notte tra il 24 e il 25 giugno è stata la più calda mai osservata nel Paese, superando un record stabilito appena due giorni prima. Mercoledì 24 giugno è stato inoltre il giorno più caldo degli ultimi ottant'anni, con una temperatura media nazionale di 29,8 gradi.
La Spagna ha toccato punte di 45 gradi, mentre in Germania i 40 gradi previsti per venerdì potrebbero rappresentare il valore più elevato mai registrato nel mese di giugno. Anche il Regno Unito si avvicina a nuovi primati, con temperature prossime ai 40 gradi e non lontane dal record assoluto di 40,3 gradi stabilito nel luglio 2022.
In Francia un bambino di tre anni muore chiuso nell'auto di famiglia
L'emergenza climatica si traduce ormai in episodi drammatici.
A Saint-Gratien, nella regione dell'Île-de-France, un bambino di tre anni è stato trovato morto all'interno dell'automobile parcheggiata davanti alla propria abitazione.
Secondo le prime ricostruzioni della procura di Pontoise, il piccolo sarebbe sfuggito al controllo dei genitori, rimasti in casa insieme a un altro figlio. Entrato nell'auto lasciata aperta, sarebbe poi rimasto intrappolato all'interno del veicolo, esposto per ore a temperature estreme.
La madre del bambino è stata ricoverata in ospedale in stato di shock.
Non si tratta di un caso isolato. Solo pochi giorni fa, a Carpentras, nel sud della Francia, altri due bambini erano morti all'interno dell'auto di famiglia parcheggiata nel garage dell'abitazione.
Le autorità francesi stanno inoltre affrontando un altro fenomeno legato alle alte temperature: nel tentativo di trovare refrigerio, molte persone si tuffano in laghi, fiumi e canali non autorizzati alla balneazione. Dall'inizio dell'ondata di calore si contano già quaranta vittime.
Per ridurre i rischi, il ministero dell'Istruzione francese ha annunciato la chiusura di circa 3.500 scuole, mentre altre 10 mila modificheranno gli orari delle lezioni, privilegiando le prime ore del mattino.
In Spagna oltre duecento morti in quattro giorni
La Spagna registra il bilancio più pesante. Secondo il sistema pubblico di monitoraggio della mortalità MoMo, tra domenica 21 e mercoledì 24 giugno si sono verificati 212 decessi attribuibili alle temperature estreme, con una media di oltre quaranta morti al giorno.
Il sistema confronta quotidianamente il numero dei decessi osservati con quelli attesi sulla base delle serie storiche e consente di stimare l'eccesso di mortalità associato agli eventi climatici eccezionali.
L'Agenzia statale di meteorologia spagnola ha avvertito che l'ondata di calore potrebbe intensificarsi ulteriormente nelle prossime ore, con temperature minime notturne superiori ai 25 gradi e massime diurne oltre i 45.
Gli esperti sanitari ricordano che le ondate di calore rappresentano una delle emergenze climatiche più sottovalutate, soprattutto per anziani, bambini e persone affette da patologie croniche. E con l'estate appena iniziata, il timore è che il conto delle vittime possa continuare a salire.



