I ministri della Difesa e degli Esteri: «La sicurezza degli italiani è priorità assoluta». Attivata l’Unità di crisi: «Pronti a ogni iniziativa per tutelare gli italiani e gli interessi nazionali»
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I ministri della Difesa, Guido Crosetto, e degli Esteri, Antonio Tajani, hanno parlato oggi in audizione congiunta davanti alle Commissioni Difesa ed Esteri di Camera e Senato sulla crisi nel Medio Oriente e sulle iniziative del governo italiano per proteggere i cittadini e la stabilità nazionale.
Tajani ha sottolineato che le autorità italiane, così come quelle tedesche e polacche, sono state informate dell’avvio delle operazioni militari solo una volta che queste erano già iniziate, mentre Francia e Regno Unito sostengono di non aver ricevuto alcun preavviso.
Ha ricordato che nella regione si trovano oltre 70.000 connazionali fra residenti e temporanei, compresi lavoratori, studenti e turisti – di cui circa 30.000 solo a Dubai e Abu Dhabi. e che per questo «la sicurezza degli italiani è la nostra priorità assoluta».
«La crisi incide direttamente sulla nostra sicurezza nazionale, sulla stabilità delle rotte commerciali e degli approvvigionamenti energetici», ha aggiunto Tajani, spiegando che governo e ambasciate hanno attivato una task force e un’unità di crisi per assistere chi si trova nell’area.
Il ministro ha inoltre affermato che, nonostante il dialogo e i negoziati, l’Iran non abbia dato segnali di apertura – rigettando ogni forma di compromesso e di cooperazione con l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica – e che gli attacchi lanciati contro paesi del Golfo non coinvolti nelle operazioni militari abbiano aggravato la situazione.
Crosetto ha ribadito l’impegno del governo a coordinarsi con gli alleati e a compiere «tutti i passi parlamentari necessari» per affrontare gli sviluppi della crisi, in un momento in cui la sicurezza dei cittadini italiani all’estero e la stabilità internazionale sono al centro delle preoccupazioni.

