La Polizia Postale al lavoro per risalire ai gestori delle piattaforme e agli autori dei commenti che riguardano anche attrici e politiche. La premier: «Voglio rivolgere la mia solidarietà e vicinanza a tutte le persone offese, insultate, violate nell'intimità»
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È attesa alla Procura di Roma una prima informativa della polizia postale sulle foto rubate che ritraggono donne, anche attrici e politiche, e pubblicate senza consenso su alcuni siti sessisti. Poi verrà aperto un fascicolo. Alla luce della mole di denunce presentate in tutta Italia non si può escludere che vengano interessate anche altre Procure. La Postale ha avviato indagini per risalire a chi gestisce le piattaforme e verifiche sono in corso, inoltre, per identificare gli autori dei commenti sessisti e offensivi.
Meloni: «Sono disgustata»
«Sono disgustata da ciò che è accaduto, e voglio rivolgere la mia solidarietà e vicinanza a tutte le donne che sono state offese, insultate, violate nell'intimità dai gestori di questo forum e dai suoi utenti». Lo afferma la presidente del consiglio Giorgia Meloni in un colloquio con il "Corriere della Sera".
«È avvilente constatare - prosegue la premier - che nel 2025 ci sia ancora chi consideri normale e legittimo calpestare la dignità di una donna e farne oggetto di insulti sessisti e volgari, nascondendosi per di più dietro l'anonimato o una tastiera».
Per questa ragione Meloni confida «nelle autorità competenti affinché i responsabili siano individuati nel più breve tempo possibile e sanzionati con la massima fermezza, senza sconti. Nel nostro ordinamento, la diffusione senza consenso di contenuti destinati a rimanere privati è un reato e si chiama revenge porn».