L'ordine scritto per il dispiegamento è atteso a ore. La presidente della Commissione europea: «Solo quando le tensioni saranno cessate si potrà prendere in considerazione un'operazione»
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Il Pentagono prevede di dispiegare 3.000 soldati della divisione di elite dell'esercito in Medio Oriente a sostegno delle operazioni in Iran.
Lo riporta il Wall Street Journal, secondo il quale l'ordine scritto per il dispiegamento è atteso a ore. Lo schieramento dell'82ma divisione, spiegano le fonti, apre a Donald Trump la possibilità di perseguire diverse opzioni strategiche.
«Ue valuta missione solo dopo la fine delle ostilità»
L'Unione Europea potrà prendere in considerazione il dispiegamento di una missione marittima nello Stretto di Hormuz esclusivamente al termine delle ostilità in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran, subordinando ogni iniziativa operativa a una preventiva de-escalation del conflitto e al ripristino di condizioni di sicurezza per la navigazione commerciale. Come spiega Italpress, a chiarirlo è stata la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine di un incontro con il primo ministro australiano Anthony Albanese, delineando una posizione improntata alla prudenza strategica e al primato della soluzione diplomatica.
«I leader dell'Unione Europea sono stati molto chiari: solo quando le ostilità saranno cessate si potrà prendere in considerazione un'operazione o una missione», ha dichiarato, ribadendo che qualsiasi intervento europeo dovrà inserirsi in un contesto post-conflittuale stabilizzato.

