Per quasi trent’anni Charles Spencer ha custodito ricordi, confidenze e probabilmente anche una quantità di rancori sulla vita di sua sorella Lady Diana. Adesso ha deciso di metterli in un libro e, a giudicare dalle prime anticipazioni dell’editore, a Buckingham Palace potrebbero trovare parecchie ragioni per leggerlo con attenzione.

Il 22 settembre 2026 uscirà Swan Song: Diana, My Sister, pubblicato in Italia da Mondadori con il titolo Canto del cigno: Diana, mia sorella. Non sarà l’ennesima biografia costruita sulle testimonianze di amici, collaboratori, ex dipendenti o osservatori della monarchia, ma il primo racconto ampio nel quale il fratello minore della principessa decide di parlare direttamente della donna che conosceva da prima che il mondo imparasse a chiamarla Lady D.

E Charles Spencer chiarisce fin dall’inizio di non voler scrivere un libro neutrale. Il suo obiettivo, dice, è «raccontare la verità su Diana dal punto di vista di suo fratello», cancellando almeno una parte di quelle che considera falsità consolidate nel corso degli anni. Una promessa destinata inevitabilmente a riaprire anche il capitolo più doloroso: il matrimonio della principessa con l’allora principe Carlo, oggi re Carlo III.

Charles Spencer: «Sono stanco delle bugie su Diana»

A convincere Spencer a scrivere sarebbe stata proprio l’approssimarsi del trentesimo anniversario della morte della sorella, che cadrà il 31 agosto 2027.

Le richieste di interviste hanno ricominciato a moltiplicarsi e il conte ha deciso che questa volta sarebbe stato lui a mettere per iscritto la propria versione, invece di continuare a leggere quelle degli altri.

Spencer parla apertamente di opinioni fondate su «menzogne che si sono consolidate nel tempo». Non specifica ancora quali siano tutte queste falsità, ed è proprio questo uno degli elementi che crea attesa intorno al libro. L’editore Daniel Bunyard ha già annunciato che le pagine contengono «molte rivelazioni» destinate a suscitare grande interesse, pur presentando l’opera soprattutto come un tributo intimo e affettuoso alla principessa.

Il libro seguirà Diana dall’infanzia trascorsa insieme al fratello fino all’ingresso nella famiglia reale, passando per il matrimonio, le crisi personali, l’enorme popolarità internazionale e gli ultimi giorni prima dell’incidente nel tunnel dell’Alma a Parigi.

Per la monarchia il problema non consiste soltanto in ciò che Charles Spencer potrebbe rivelare, ma nel punto di vista dal quale lo farà. Non parla un biografo che ricostruisce Diana attraverso documenti e testimonianze. Parla l’uomo che la conobbe bambina, condivise con lei il trauma della separazione dei genitori e che nel settembre 1997, davanti alla bara della sorella, trasformò un elogio funebre in una delle più dure requisitorie mai ascoltate dentro l’abbazia di Westminster.

Quel matrimonio profondamente infelice con Carlo

Tra i temi annunciati compare naturalmente il rapporto con Carlo III.

Diana sposò l’allora principe di Galles nel 1981, in un matrimonio seguito in televisione da centinaia di milioni di persone e presentato inizialmente come una favola moderna. La realtà sarebbe diventata rapidamente molto diversa.

Il matrimonio attraversò tradimenti, gelosie, solitudine e una guerra mediatica sempre più pubblica. Carlo mantenne il legame con Camilla Parker Bowles, Diana ebbe a sua volta altre relazioni e nel dicembre 1992 arrivò la separazione. Il divorzio divenne definitivo nel 1996, appena un anno prima della morte della principessa. Continua a leggere su La Capitale.