Stasera alle 20 il San Siro Olympic Stadium ospita la cerimonia di Apertura dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Il concept firmato da Marco Balich ruota attorno all’Armonia. In scena un cast monumentale e una lunga teoria di ospiti italiani e internazionali
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Le luci di San Siro stanno per riaccendersi, ma questa volta non c’entrano il calcio né le notti di Champions. Oggi, venerdì 6 febbraio 2026, alle ore 20, lo stadio milanese si trasforma ufficialmente nel San Siro Olympic Stadium e apre le porte alla cerimonia di Apertura dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina. È l’inizio formale delle Olimpiadi italiane, ma anche molto di più: un grande rito collettivo pensato per raccontare un Paese attraverso lo sport, lo spettacolo e l’immaginario culturale.
Il concept che regge l’intero impianto narrativo della serata è l’Armonia. Non una parola scelta a caso, ma un’idea precisa: il punto di equilibrio perfetto tra corpo e mente, tra controllo e slancio, tra disciplina e istinto. È lo stato mentale che permette allo sciatore di infilare una porta dopo l’altra nello slalom, al saltatore di staccare dal trampolino nel momento esatto, al pattinatore di fondere musica, gesto e velocità in un unico movimento fluido. L’Armonia diventa così il filo conduttore di uno spettacolo che ambisce a raccontare l’essenza stessa dello sport olimpico.
Per tradurre questo concetto in immagini e azioni è stata messa in moto una macchina imponente. I numeri parlano da soli: 1.300 persone coinvolte nel cast, 182 design originali, oltre 1.400 costumi confezionati utilizzando più di 7.500 metri di tessuto, con il lavoro coordinato di 110 make-up artist e 70 hair stylist. Una produzione che ha le dimensioni di una grande première cinematografica e l’ambizione di un evento destinato a restare nella memoria.
Il colpo di scena annunciato dagli organizzatori è l’accensione dei due bracieri olimpici, collegati in diretta tra Milano e Cortina d’Ampezzo. Un gesto simbolico che unisce città e montagna, pianura e vette, metropoli e paesaggio alpino, ribadendo la doppia anima di questi Giochi e la loro natura diffusa sul territorio.
Sul fronte degli ospiti, la cerimonia punta su una combinazione studiata di nomi internazionali e icone italiane. Il super ospite annunciato è Mariah Carey, chiamata a dare respiro globale all’evento. Accanto a lei, una vera e propria parata di volti noti italiani, scelti per rappresentare linguaggi diversi e complementari.
Ci sarà Andrea Bocelli, che torna in un contesto olimpico dopo la partecipazione alla cerimonia di Chiusura dei Giochi Invernali di Torino 2006. La sua presenza, spiegano dalla Fondazione Milano Cortina, è pensata come un ponte naturale tra musica e sport, tra tradizione e universalità. Non un semplice cameo, ma un’esibizione concepita per legare i valori olimpici a uno dei simboli più riconoscibili dell’eccellenza musicale italiana nel mondo.
Accanto a lui, Laura Pausini, artista da oltre settanta milioni di dischi venduti, vincitrice di Grammy e Latin Grammy, Golden Globe e candidata agli Oscar. La sua carriera trentennale diventa qui racconto di una musica capace di attraversare generazioni, lingue e confini, portando sul palco olimpico un’idea di Italia contemporanea, popolare e internazionale allo stesso tempo.
Il cinema e il teatro entrano in scena con Pierfrancesco Favino, chiamato a incarnare l’Armonia come dialogo tra territori e culture. Sul palco si esibirà insieme al violinista Giovanni Zanon, recitando su musiche originali in una performance pensata come omaggio all’incontro tra città e montagna, parola e suono, gesto e racconto.
A portare energia e versatilità scenica ci sarà Sabrina Impacciatore, reduce dal successo internazionale di The White Lotus. La sua presenza è stata letta dagli organizzatori come la rappresentazione di uno spirito italiano capace di tenere insieme profondità e ironia, intensità e leggerezza, attraversando registri linguistici e culturali differenti senza perdere identità.
Spazio anche a una generazione più giovane con Matilda De Angelis. Dal debutto bolognese ai set hollywoodiani, passando per The Undoing accanto a Nicole Kidman e Hugh Grant e per l’action internazionale di Citadel, l’attrice porta sul palco un’idea di Armonia che si fa equilibrio tra forza e vulnerabilità. Un concetto che si riflette anche nel suo percorso personale, raccontato pubblicamente senza filtri, trasformando fragilità e consapevolezza in un messaggio contemporaneo.
La musica resta uno degli assi portanti della serata. Il programma mette insieme mondi apparentemente lontani ma tenuti insieme dall’idea di performance come linguaggio universale. Sul palco salirà il mezzosoprano Cecilia Bartoli, accompagnata al pianoforte dal Maestro Lang Lang. Un incontro tra eccellenze assolute, pensato per trasformare la lirica in esperienza condivisa e accessibile, al di là dei confini del genere.
A rappresentare la cultura pop contemporanea italiana ci sarà infine Ghali, voce capace di parlare a una generazione in continua trasformazione. Il suo percorso, costruito attraversando mondi, linguaggi e contrasti, viene letto come un esempio di Armonia possibile tra identità diverse, radici e futuro, mainstream e ricerca.
Quando il braciere si accenderà e San Siro diventerà, per una notte, il centro simbolico dell’inverno olimpico, il messaggio sarà chiaro: Milano-Cortina 2026 non vuole limitarsi a ospitare dei Giochi, ma raccontare un’idea di Italia capace di tenere insieme sport e cultura, tradizione e contemporaneità, spettacolo e significato. E farlo, almeno per questa sera, in perfetto equilibrio.

