Uno stipendio più alto è la priorità per gli insegnanti in vista dell'approvazione definitiva della Legge di Bilancio. Lo indica un sondaggio promosso dalla Tecnica della Scuola, al quale hanno partecipato 630 docenti: l'87% degli intervistati vorrebbe una busta paga più pesante.

Le preferenze della categoria sono piuttosto nette. Dopo gli aumenti retributivi, tra le questioni più sentite figura la riduzione della burocrazia, richiesta dal 70,5% dei partecipanti. Subito dopo si colloca la diminuzione del numero di alunni per classe, indicata dal 69,5% degli insegnanti.

Tra le altre misure auspicate compare il ripristino della diaria per i docenti accompagnatori nei viaggi di istruzione, indicato dal 59,5% degli intervistati. Il 46,2% vorrebbe invece una formazione retribuita.

Meno consenso hanno raccolto la possibilità di limitare il numero di progetti scolastici, scelta dal 42,1% dei partecipanti, e l'elezione diretta del dirigente scolastico, indicata dal 31,6%.

Tra le ulteriori richieste avanzate dai docenti figurano anche i buoni pasto, il riconoscimento delle ore di lavoro svolte a casa al di fuori dell'orario scolastico e la possibilità di andare in pensione a 64 anni.