Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato di aver distrutto un data center di Amazon in un attacco in Bahrein.

«In risposta all'aggressione e all'attacco perpetrati dall'esercito statunitense contro le strutture civili e in costruzione di Darkhovin, i caccia dell'Irgc hanno attaccato e distrutto l'infrastruttura data center della società americana Amazon in Bahrein», hanno dichiarato i pasdaran in un comunicato rilanciato dall'agenzia Fars.

Le forze americane hanno lanciato una nuova serie di attacchi contro l'Iran per la decima notte di fila. L'esercito ha colpito «centri di comando militare, capacità navali, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea iraniani, al fine di ridurre la capacità dell'Iran di continuare ad attaccare le navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz».

L'esercito iraniano ha annunciato di aver colpito con alcuni missili una base statunitense in Kuwait. «Le forze di terra dell'esercito iraniano - afferma l'agenzia di Stato Irna citando fonti ufficiali dell'esercito - ha preso di mira con missili terra-terra i sistemi missilistici Himars dell'esercito terrorista statunitense di stanza nella base di Arifjan, in Kuwait».

I mediatori iraniani spingono per un nuovo cessate il fuoco mentre Trump valuta la guerra totale. Secondo Axios, il presidente Usa si sta avvicinando al bivio finale sull'Iran con funzionari Usa e israeliani che prevedono solo due possibili scenari: perseguire una nuova tregua di 10 giorni per riaprire lo Stretto di Hormuz oppure lanciare una massiccia campagna militare congiunta con Israele per costringere Teheran alla capitolazione. Trump non ha ancora sciolto la riserva, ma i funzionari ritengono i prossimi giorni decisivi per stabilire quale strada prevarrà, lasciando poco spazio al logorante conflitto che paralizza il Golfo.

Il Dipartimento di Stato americano ha rilasciato un'allerta invitando i cittadini statunitensi nel mondo a «prestare maggiore attenzione» alla luce del conflitto con l'Iran. «A causa delle crescenti tensioni in Medio Oriente - afferma Washington - la situazione della sicurezza resta complicata con una potenziale e imprevedibile escalation. Gli americani che si trovano al di fuori del Medio Oriente dovrebbero riconsiderare l'opportunità di recarsi nella regione o di attraversarla» a causa della «possibilità di attacchi contro sedi diplomatiche Usa o luoghi legati agli Stati Uniti e agli americani in tutto il mondo».

Quasi 100 militari americani sono rimasti feriti dal 7 luglio, la maggior parte dei quali ha riportato commozioni cerebrali lievi: è il bilancio diffuso dal Pentagono, nell'ambito dello scontro in atto contro l'Iran. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha riferito che il presidente Donald Trump parteciperà martedì sera alla cerimonia di trasferimento dei militari caduti in Giordania, durante il weekend a causa degli attacchi iraniani, presso la base aerea di Dover. Due delle tre vittime sono state identificate nella soldatessa 19enne Isabella Gonzales (Texas) e nel tenente Tyler James Feehan di 25 anni (Hawaii).