La commemorazione in viale Libertà dove il politico democristiano fu freddato da un killer nel giorno dell’Epifania del 1980. Per il presidente della Regione Occhiuto: «
Tutti gli articoli di Italia Mondo
PHOTO
Un momento della commemorazione sul luogo del delitto
Palermo ricorda il presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, ucciso nel giorno dell'Epifania del 1980, con una cerimonia sul luogo dell'agguato, in viale Libertà, dove il politico democristiano fu freddato da un kiler ancora senza nome mentre era in auto, con i colpi di una pistola calibro 38. Alla cerimonia hanno partecipato il figlio Bernardo, i nipoti dell'ex presidente della Regione, il prefetto di Palermo Massimo Mariani, il sindaco Roberto Lagalla, il presidente della Regione Renato Schifani, il presidente della Commissione regionale antimafia Antonello Cracolici, i magistrati Lia Sava (procuratrice generale presso la Corte d'appello di Palermo), il presidente della Corte d'Appello Matteo Frasca, Antonio Balsamo (sostituto procuratore generale in Cassazione, in procinto di essere nominato presidente della corte d'Appello di Palermo) e l'ex sindaco del capoluogo siciliano Leoluca Orlando, attualmente europarlamentare, che con Mattarella ha fatto i suoi primi passi in politica. Alla cerimonia hanno preso parte i vertici delle forze dell'ordine.
Occhiuto: «Il suo esempio resta un faro per la Sicilia e per il Paese»
«Nel giorno dell’anniversario dell’assassinio di Piersanti Mattarella ricordiamo il suo coraggio, la sua lotta per la legalità e il suo esempio di integrità al servizio delle istituzioni. Il suo sacrificio resta un faro per la sua Regione, la Sicilia, e per il Paese. Un pensiero rispettoso va anche a suo fratello, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che con impegno quotidiano onora quella memoria e quei valori di giustizia e Stato di diritto». Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia.

