Massiccio attacco di droni contro le forze americane e israeliane. Un’esplosione a Gerusalemme, boati e allarmi antiaerei anche a Dubai e in Bahrein. L’Iran si scusa coi Paesi vicini e avverte i Paesi Ue: «Se partecipate all’aggressione diventerete obiettivi sensibili»
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La guerra in Iran entra in una nuova fase di escalation. Nella notte l’esercito israeliano ha lanciato una massiccia ondata di missili su Teheran, colpendo siti militari strategici tra cui l’università delle Guardie rivoluzionarie e infrastrutture legate al programma missilistico. L’Iran ha risposto con attacchi missilistici e droni contro Israele e contro obiettivi statunitensi e alleati nella regione, mentre esplosioni e allarmi antiaerei sono stati segnalati anche nei Paesi del Golfo.
Sul fronte diplomatico cresce la tensione con l’Europa: Teheran ha avvertito che gli Stati europei che dovessero unirsi alle operazioni militari diventerebbero obiettivi sensibili. Intanto Italia, Francia, Germania e Regno Unito hanno avviato un coordinamento politico e militare sulla crisi.
Sul conflitto si allunga anche l’ombra della Russia: secondo il Washington Post Mosca avrebbe sostenuto la rappresaglia iraniana contro le basi americane, un’ipotesi ridimensionata dalla Casa Bianca, che sostiene che un eventuale coinvolgimento russo «non farebbe la differenza». La crisi si estende intanto anche al Libano, con nuovi scontri tra Hezbollah e Israele lungo il confine.
08:36
L'aeroporto di Dubai sospende tutte le operazioni
L’aeroporto internazionale di Dubai, il più trafficato al mondo per voli internazionali, ha sospeso temporaneamente le operazioni dopo che un oggetto è stato intercettato dalla difesa aerea nella zona. «Per la sicurezza dei passeggeri, del personale aeroportuale e degli equipaggi, le operazioni sono state temporaneamente sospese», ha dichiarato l’ufficio stampa governativo.
Secondo testimoni, l’intercettazione ha provocato una forte esplosione e una colonna di fumo. Il governo ha precisato che si è trattato di «un incidente minore derivante dalla caduta di detriti» e che non ci sono feriti, smentendo le notizie circolate sui social. Il Ministero della Difesa degli Emirati ha aggiunto che le proprie difese aeree stanno rispondendo alle minacce missilistiche e ai droni provenienti dall’Iran.
08:33
Pezeshkian: «L'Iran non si arrenderà mai a Usa e Israele»
Il presidente dell’Iran Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi in un messaggio televisivo che «l’Iran non si arrenderà mai agli Stati Uniti e a Israele». «I nemici devono portare con sé nella tomba il desiderio di resa del popolo iraniano», ha aggiunto, secondo quanto riporta Afp.
«I nemici non hanno il diritto di ignorare l’Iran. Dovrebbero portare con sé nella tomba il loro sogno di una resa incondizionata», ha sottolineato Pezeshkian, precisando che «noi ci atteniamo solo al diritto internazionale e ai principi umani, di cui i nemici parlano solo». Il presidente ha inoltre affermato che «i nostri comandanti hanno preso tutte le misure necessarie e hanno difeso il nostro territorio con la loro autonomia, aprendo il fuoco a volontà, dopo che il nostro leader e i nostri comandanti sono stati uccisi durante gli attacchi del giorno scorso».
07:59
Il presidente iraniano si scusa con i Paesi vicini per gli attacchi
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è scusato con i Paesi vicini per gli attacchi lanciati durante la guerra contro Israele e Stati Uniti. «Mi scuso con i Paesi vicini che sono stati colpiti dall’Iran», ha detto in un discorso trasmesso dalla tv di Stato. Pezeshkian ha aggiunto che il Paese non prenderà di mira i vicini «a meno che non vengano attaccati da lì».
07:44
Le forze iraniane attaccano una petroliera nel Golfo Persico
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver lanciato questa mattina un attacco con droni contro una petroliera nel Golfo Persico, nell’ottavo giorno della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. In una nota, citata dall’agenzia Tasnim, i Pasdaran affermano che il bersaglio è stata la nave «Prima».
«La nave ha ignorato i ripetuti avvertimenti delle nostre forze navali sul divieto di traffico e sull’insicurezza dello Stretto di Hormuz», si legge nel comunicato.
07:42
Emirates sospende tutti i voli da e per Dubai
«Tutti i voli da e per Dubai sono sospesi fino a nuovo avviso. Si prega di non recarsi in aeroporto». Lo ha comunicato su X la compagnia aerea Emirates, spiegando che «la sicurezza dei nostri passeggeri e dell’equipaggio è la nostra massima priorità e non sarà compromessa». La compagnia ha inoltre diffuso indicazioni per i viaggiatori con voli prenotati tra il 28 febbraio e il 31 marzo inclusi e ha fatto sapere che «tutti i punti di check-in in città a Dubai sono temporaneamente chiusi fino a nuovo avviso».
07:33
L'amministrazione Usa: «La notte scorsa la più grande campagna di bombardamenti
Un alto funzionario dell’amministrazione Trump ha definito quella della scorsa notte la «più grande campagna di bombardamenti» condotta finora dagli Stati Uniti in Iran. Lo riporta Sky News. Il segretario al Tesoro Scott Bessent, intervistato da Fox Business, ha spiegato che l’obiettivo delle operazioni è colpire in particolare i lanciatori e le fabbriche di missili iraniane. «Stiamo infliggendo i danni maggiori possibile a queste strutture e le stiamo progressivamente degradando», ha detto, aggiungendo che la campagna militare americana è stata «travolgente».
07:30
Lega Araba, i ministri degli Esteri domani in riunione d'emergenza
I ministri degli Esteri della Lega Araba terranno domani una riunione d’emergenza in videoconferenza per discutere degli attacchi iraniani contro diversi Paesi membri. Lo ha riferito all’Afp il vicesegretario generale dell’organizzazione, Hossam Zaki, spiegando che l’incontro è stato richiesto da Kuwait, Arabia Saudita, Qatar, Oman, Giordania ed Egitto.
Il segretario generale della Lega Araba, Ahmed Aboul Gheit, ha già condannato le operazioni iraniane definendole «pienamente riprovevoli» e una «palese violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite», oltre che un attacco ai principi di buon vicinato. Secondo Aboul Gheit, le azioni di Teheran rischiano di creare «uno stato di ostilità senza precedenti» con i Paesi arabi e rappresentano «un grave errore strategico che l’Iran dovrebbe correggere fermando immediatamente gli attacchi.
06:40
Colpita l'università militare a Teheran
Le forze armate israeliane hanno annunciato di aver completato una nuova ondata di raid su Teheran. Secondo l’Idf, i caccia dell’aeronautica hanno sganciato circa 230 munizioni contro diversi obiettivi militari del regime iraniano, tra cui l’università militare “Imam Hussein”, legata alle Guardie rivoluzionarie e utilizzata come centro di supporto operativo nell’ambito dell’operazione “Rising Lions”. Tra i bersagli colpiti anche un deposito dell’unità missilistica con rifugi e infrastrutture di lancio verso Israele, oltre a un sito sotterraneo destinato allo stoccaggio e alla produzione di missili balistici, dove – secondo l’esercito israeliano – operavano centinaia di militari iraniani.
06:37
Droni contro le forse di Usa e Israele
La marina iraniana ha lanciato un grande attacco di droni contro le forze americane e israeliane in Medio Oriente, secondo quanto riferisce l'esercito di Teheran.
06:30
Esplosioni a Dubai, Gerusalemme e in Bahrein
Un’operazione di intercettazione è avvenuta questa mattina nei cieli sopra l’aeroporto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Testimoni parlano di una forte esplosione seguita da una colonna di fumo visibile nel cielo. Le autorità locali hanno confermato «un incidente di lieve entità causato dalla caduta di detriti dopo un’intercettazione», precisando che non ci sono feriti e smentendo le notizie circolate sui social su presunti incidenti all’aeroporto internazionale. In precedenza i media locali avevano riferito di due esplosioni a Dubai e di un’altra nella capitale del Bahrein, Manama.
Un’esplosione è stata sentita anche a Gerusalemme nella prima mattinata, subito dopo l'attivazione dell'allerta aerea per l'arrivo di un missile iraniano.

