Prenotazioni in crescita di oltre il 40%, cultura, natura e turismo esperienziale: il borgo consolida il proprio ruolo e guarda a una stagione lunga dodici mesi
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Brancaleone si prende la scena del turismo ionico e si prepara a vivere un'estate 2026 da protagonista, sostenuta da numeri che raccontano una crescita ormai strutturale. Alberghi, bed and breakfast e case vacanza registrano un incremento delle prenotazioni stimato oltre il 40% rispetto allo scorso anno, con una copertura quasi totale dei mesi compresi tra giugno e settembre e richieste arrivate con largo anticipo.
Un risultato che rafforza l'immagine di Brancaleone quale «principessa del turismo del basso Jonio reggino», destinazione capace di trainare l'intera Area Grecanica e di trasformarsi in un punto di partenza privilegiato per scoprire uno dei territori più identitari della Calabria. Mare, borghi, cultura, paesaggi, enogastronomia e percorsi naturalistici costruiscono un'offerta che può superare i confini della stagione balneare e parlare ai visitatori durante tutti i mesi dell'anno.
La crescita delle presenze, costante dal 2019, trova conferma nei dati del 2025, che collocano Brancaleone tra le destinazioni preferite per i soggiorni più lunghi. Il visitatore sceglie di fermarsi, vivere il territorio, conoscerne le storie e utilizzare la cittadina come base per raggiungere i centri dell'entroterra grecanico, dalle due Bova e Bova Marina a Gallicianò, passando per Roghudi, Staiti e Palizzi, senza dimenticare Pentidattilo, Bagaladi, Roccaforte, San Lorenzo, Montebello, Motta e… le decine di destinazioni incantevoli della Grecanica.
Il vero punto di forza è la varietà dell'esperienza proposta. La Dimora di Cesare Pavese e gli itinerari dedicati allo scrittore rappresentano ormai un riferimento nazionale per il turismo culturale e didattico. Brancaleone Vetus, con le sue rovine e i suoi affacci, alimenta i percorsi di trekking, fotografia e riscoperta delle aree interne. Le visite guidate permettono di accompagnare il turista dentro una narrazione fatta di memoria, identità e paesaggio, restituendo profondità a una vacanza che non si esaurisce sulla spiaggia.
Accanto alla storia c'è il patrimonio ambientale. Il Parco Marino Regionale, le spiagge libere e le attività dedicate alla tutela delle tartarughe marine attraggono famiglie, gruppi organizzati e visitatori provenienti da diversi Paesi europei. Il lavoro delle associazioni ha trasformato la salvaguardia della natura in un'esperienza capace di coinvolgere adulti e bambini, mentre laboratori didattici e attività sul campo hanno consolidato Brancaleone come luogo di apprendimento e turismo responsabile.
Dietro questi numeri c'è una rete costruita nel tempo. La Pro Loco, le istituzioni, gli operatori turistici, le realtà culturali, i comitati e le associazioni hanno contribuito a rendere l'offerta riconoscibile e competitiva. Gli eventi estivi, le iniziative culturali e le attività esperienziali completano un sistema che punta su accoglienza, autenticità e qualità della permanenza.
La sfida decisiva riguarda adesso la destagionalizzazione. Brancaleone possiede tutte le condizioni per attrarre visitatori 365 giorni l'anno: il clima favorevole, i cammini, il borgo antico, la letteratura pavesiana, l'archeologia, le tradizioni, la cucina locale e la posizione strategica lungo la costa. Da qui è possibile costruire pacchetti integrati con l'intera Area Grecanica, collegando mare e montagna, centri costieri e borghi dell'Aspromonte, turismo scolastico, escursionismo, fotografia, cicloturismo e percorsi del gusto.
Restano le ferite lasciate dal ciclone Harry, che ha colpito coste e lidi e imposto una complessa gestione delle emergenze. L'estate 2026 segna però un passaggio determinante: Brancaleone ha superato la dimensione di destinazione emergente ed è diventata un polo turistico consolidato, capace di generare valore economico, culturale e sociale.
Il boom di luglio e agosto, con prenotazioni già proiettate fino alla metà di settembre, è il segnale più evidente di un potenziale ancora più ampio. Relax, cultura, buon cibo, ospitalità e paesaggi possono fare di Brancaleone il cuore di un nuovo racconto turistico territoriale. La «principessa del basso Jonio reggino» è pronta a diventare la capitale dell'accoglienza grecanica, in estate e durante tutto il resto dell'anno.

