Dal 5 al 17 luglio il festival-spedizione attraverserà borghi e paesaggi tra Calabria e Basilicata. Sessanta partecipanti da tutta Italia per un viaggio tra natura, cultura, enogastronomia e comunità. La conferenza di presentazione si è tenuta nelle stanze di Palazzo Spinelli, a Scalea
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Dal mare di Scalea alle montagne del Pollino, attraversando borghi, sentieri e comunità. È partito Va’ Sentiero Fest, il primo festival-spedizione che dal 5 al 17 luglio trasformerà il Parco Nazionale del Pollino nel cuore di un’esperienza itinerante tra trekking, cultura e scoperta dei territori.
Scalea punto di partenza
Il viaggio ha preso il via da Scalea, dove si è appena conclusa la prima edizione di Scalìa Fest, di cui l’iniziativa rappresenta una naturale prosecuzione. Da qui sessanta persone, provenienti non soltanto dalla Calabria ma da diverse parti d’Italia, hanno iniziato un percorso che per dodici giorni attraverserà paesi e paesaggi tra Calabria e Basilicata, fino all’arrivo a Sibari previsto per il 17 luglio.
Cammino condiviso
Va’ Sentiero Fest nasce come un cammino condiviso tra natura, comunità e incontri. Un trekking inclusivo, scandito da diverse tappe, che punta a collegare paesi e montagne meno conosciuti e a trasformare ogni sosta in un’occasione per entrare in contatto con i territori.
Durante il percorso, i partecipanti prenderanno parte a eventi culturali diffusi, momenti di confronto e attività dedicate alla conoscenza dell’ambiente e alla valorizzazione delle identità locali. Al termine di ogni giornata saranno i borghi ad accogliere i camminatori, diventando luoghi di incontro e racconto attraverso appuntamenti dedicati alla cultura, alle tradizioni e alle comunità.
La conferenza stampa
La presentazione dell’iniziativa si è svolta nelle sale di Palazzo dei Principi Spinelli, a Scalea, dove è stata sottolineata la rete di collaborazione costruita attorno al progetto. Accanto all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Russo, il Gal Riviera dei Cedri del presidente Ugo Vetere, le Pro loco del territorio, i consorzi turistici e le associazioni, con la vicinanza e il sostegno della Regione Calabria e di Arsac. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’impresa sociale Catasta e il progetto Next Stop Pollino.
Strategia di promozione
Per la direttrice generale di Arsac, Fulvia Michela Caligiuri, manifestazioni come questa rientrano in una strategia più ampia di promozione e consapevolezza delle ricchezze calabresi.
«Fanno parte di quegli eventi a cerchi concentrici di cui parlo spesso – ha spiegato –. Grandi eventi si fanno fuori dalla nostra regione e dalla nostra nazione, ma devono essere realizzati anche in Calabria, per rendere i calabresi più consapevoli della ricchezza che abbiamo».
Un obiettivo che, secondo Caligiuri, passa proprio dalla capacità di mettere insieme territori, esperienze e settori diversi.
«Va’ Sentiero porta sessanta persone, provenienti anche da fuori Calabria, a scoprire vari borghi e comuni percorrendo questo cammino. Questo festival racconta quante ricchezze possiede la nostra regione e quanto ancora debba essere scoperta, prima dai calabresi e poi da chi calabrese non è».
La destinazione
Il cammino si concluderà il 17 luglio a Sibari, in occasione della prima serata della terza edizione di “Vinitaly and the City”, chiudendo simbolicamente un percorso che unisce il turismo al mondo agricolo e agroalimentare.
«Chi viene in Calabria vuole vivere i territori e i borghi, assaporare le nostre eccellenze e conoscere la nostra accoglienza – ha aggiunto la direttrice generale di Arsac –. L’obiettivo è arrivare a destinazione con la testa piena di cose belle, il cuore pieno di sensazioni positive e il desiderio di tornare in Calabria».
Un modello di sviluppo turistico
Sulla stessa linea Roberto Cosentino, direttore del Dipartimento Turismo della Regione Calabria, che individua nella manifestazione un vero e proprio modello di sviluppo turistico.
«Per noi Scalìa Fest e la partenza di Va’ Sentiero Fest non sono semplicemente degli eventi – ha affermato –. Sono il modo di rappresentare il modello di turismo che abbiamo per la Calabria: un turismo capace di attraversare l’intera regione nelle sue diversità».
Dal Tirreno alla Piana di Sibari, passando per il Pollino e i suoi borghi, il viaggio diventa così uno strumento per raccontare una Calabria lontana dalle formule turistiche più tradizionali.
«Va’ Sentiero Fest parte da Scalea e arriverà fra dodici giorni a Sibari. Attraverserà il nostro Parco del Pollino e i nostri borghi, offrendo l’opportunità di conoscere l’enogastronomia, la ricchezza dei territori e la qualità della cultura dell’accoglienza dei calabresi».
Per Cosentino, dunque, il valore dell’iniziativa va oltre la partecipazione a un singolo appuntamento: «Significa mostrare una Calabria nella sua grande capacità di essere presente e di poter raccontare futuro».

