Prosegue la stagione concertistica Vibo Verdiana. Il direttore artistico Brissa: «La forza di questo recital risiede nella capacità di unire la densità emotiva e tecnica di autori diversissimi tra loro»
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Prosegue la seconda parte della stagione concertistica "Vibo Verdiana", ripartita venerdì scorso dopo la pausa estiva. Un nuovo appuntamento di grande spessore artistico attende il pubblico venerdì 18 settembre 2026 alle ore 18:00, quando l'Auditorium Valentianum di Vibo Valentia ospiterà l'atteso recital pianistico della talentuosa Anna Lucia Trimboli, intitolato "Le forme brevi". L'evento è organizzato dalla Sezione A.Gi.Mus. di Vibo Valentia, con il prestigioso patrocinio del Ministero della Cultura (Direzione generale dello Spettacolo e Dipartimento attività culturali) e del Comune di Vibo Valentia.
Il concerto esplora l'affascinante mondo delle composizioni di breve durata, un genere in cui i grandi maestri dell'Ottocento e del Novecento sono riusciti a concentrare interi universi emotivi. Il programma spazia dai celebri Preludi e Studi di Fryderyk Chopin alle atmosfere evocative di Claude Debussy, passando per l'intensità lirica di Aleksandr Skrjabin, la rara e preziosa Romanza senza parole di Giuseppe Verdi, la delicata Consolazione n. 2 di Franz Liszt, per culminare nella travolgente energia dello Scherzo n. 1 op. 20 di Chopin.
A sottolineare il valore culturale dell'iniziativa e l'importanza di questo secondo appuntamento della nuova fase della rassegna sono le parole del direttore artistico Andrea Brissa, che dichiara: «Affrontare il concetto delle 'forme brevi' significa immergersi in una dimensione in cui la sintesi diventa massima espressione poetica. Dopo il felice avvio della scorsa settimana che ha segnato la ripresa della nostra stagione dopo la pausa estiva, il programma che Anna Lucia Trimboli porterà sul palco dell'Auditorium Valentianum rappresenta un vero e proprio viaggio caleidoscopico. Da Chopin a Debussy, da Skrjabin a Liszt, fino alla chicca verdiana, per cui ogni brano è una gemma preziosa. La forza di questo recital – conclude - risiede nella capacità di unire la densità emotiva e tecnica di autori diversissimi tra loro, esaltando la cura del dettaglio e la grande sensibilità interpretativa della pianista. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della grande musica e per chi desidera lasciarsi sorprendere dalla potenza espressiva della miniatura musicale».

