Il 17 gennaio si celebra il World Pizza Day e con esso un simbolo di Made in Italy, di convivialità, di gioia ma anche di visione. Negli ultimi anni l'intero settore ha conosciuto una forte crescita, che ha portato a un'evoluzione del concetto stesso di pizzeria e di pizza, oggi sempre più legato a ricerca e qualità.

Ecco allora alcune proposte di “pizze bandiera” da tutta Italia dei migliori maestri pizzaioli per questa settimana speciale.

“La Rinforzata” di Diego Vitagliano (10 Diego Vitagliano a Napoli, Pozzuoli, Bagnoli, Roma). Il maestro degli impasti napoletano continua a sorprendere senza mai perdere la propria identità. Propone “La Rinforzata”: cavolfiore marinato e gratinato con soia, senape, colatura di alici, fior di latte dei Monti – Latteria Sorrentina, acciughe di Cetara, grattugiata di mandorle tostate, tartufo nero e cacioricotta cilentano.

“Valeria da nonna” di Pier Daniele Seu (Seu Pizza, Roma). Il nuovo Seu, dagli ambienti rinnovati e raffinati, porta in tavola il sapore di casa: polpette al sugo, pomodoro arrosto, fonduta di parmigiano, pecorino, battuto mediterraneo e basilico. Poi la proposta per il Tac – Thin and crunchy di Roma: “L’assoluto di crucifere”. Qui in chiave vegan: crema di cavolfiore giallo, broccolo romanesco arrosto, cavolfiore viola in soluzione citrica, crema di broccolo verde e senape, cavoletti di Bruxelles, chips di cavolo nero e nocciole.

“Faccio un salto ai Castelli” (Pizza & Bolle, Roma). Freschissimi di rebranding, l'insegna dedicata alla romana propone una pizza del territorio: crema di patate arrosto, patate sauté, porchetta, riduzione al balsamico e salsa tzatziki. Immancabile l’abbinamento: Champagne De Venoge – Extra Brut. L’insegna dedicata alla pizza napoletana propone un abbinamento mediterraneo: fior di latte, guanciale, teriyaki, zenzero marinato, pecorino semistagionato e pepe Sichuan. Abbinamento: La Piotta Misunderstanding – Frizzante. Infine, la teglia da asporto con una pizza ispirata a un classico newyorkese, la pizza pastrami: misticanza, pastrami, cetriolini jumbo, senape, olio evo.

“Transumanza” di Luca Cornacchia (Fermenta Pizzeria, Chieti). Arriva “Transumanza”, un padellino a tripla lievitazione, 100% cotto al vapore, ripieno di pecora alla callara sfilacciata. A sigillare il fagotto, caciocavallo podolico.

“Funghi e crema pasticcera salata” di Alessandro Santilli (Frumentario, Roma). Funghi pleurotus ripassati con aglio, olio e prezzemolo, crema pasticcera salata al provolone affumicato e demi-glace con senape in grani. In omaggio, per chi la sceglie, un assaggio della Margherita, pizza signature di Alessandro.

“Animelle, lenticchie e cipolla” (Bonci, Roma). Il re degli impasti, Gabriele Bonci, propone hummus di lenticchie di Rascino, animelle e cipolla fritta al miele.

“Pizza da 10” di Max Crunch (Ripiena, Roma). Pizza iconica per Massimiliano Ceccarelli, alias Max Crunch, ispirata a “Gianni al Mattone”. Oggi è la “Pizza da 10”: polpa di granchio, insalata e maionese. Omaggio agli anni ’80.

“Non è una pizza per napoletani (pizza & ananas)” (Bro, Napoli). I fratelli Ciro e Antonio: salame piccante, fior di latte, composta di ananas piccante, fonduta di provolone del Monaco Dop, basilico e olio evo.

“Aglio, olio e peperoncino” di Roberta Esposito (Brando Pizza Bistrot, Gioia del Colle, Puglia). Ricetta classica: mozzarella di Gioia del Colle Dop, aglio, crumble di pane all’aglio e peperoncino, pomodori secchi, peperoncini peruviani gialli e rossi.

“Salsiccia e friarielli” di Federico e Francesco De Maria (I Vesuviani, Napoli). Ruota di carro con friarielli alla napoletana, salsiccia di suino umbro, provola e pecorino bagnolese.

“La Capovolta” di Valerio Iessi e Daniele Ferrara (I Borboni, Pontecagnano Faiano, Salerno). Nel 2026: “I Capovolti”, padellini cotti “al contrario”. Proposta: Partenope al Fumo con scarola, olive nere, capperi, noci e provola di Agerola.

“La Cosentina con rape e salsiccia” di Pasqualino De Giuseppe (De Giuseppe Pizzeria, Cosenza). Solo pizza cosentina: rape, fior di latte, salsiccia di fegato, olio evo e basilico. Tutto calabrese.

“La nostra Sud” dei cugini Sorce (Sitari – Sorce Family, Agrigento). Fior di latte, bresaola di tonno, datterino giallo semi secco, cipolla marinata, scorza di limone, basilico, pepe e olio.

Bottega della Pizza di Luca Mastracci (Mercato Centrale, Roma). Sabato 17 gennaio, ore 11, Luca Mastracci guiderà una masterclass allo Spazio Fare: teoria sulle farine, dimostrazione dell’impasto diretto, sessione pratica, cottura nel forno a legna, assaggio finale e possibilità di portare a casa il proprio impasto.