VIDEO | Le ultime ondate di maltempo hanno imbiancato i principali massicci calabresi e non solo. Arsac ha comunicato che gli operatori sono già al lavoro per preparare i tracciati nonostante accumuli ancora irregolari
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La Calabria si risveglia finalmente sotto la neve, in un gennaio che ha portato aria fredda, maltempo e scenari invernali sorprendenti anche a quote spesso difficili da raggiungere per le nevicate nel Sud. A raccontarlo è il post pubblicato nelle ultime ore da Arsac Impianti di Risalita Camigliatello, dove si legge con entusiasmo: «Il nostro comprensorio si è tinto finalmente di bianco» e che i “gattisti” sono già al lavoro per preparare piste e tracciati, nonostante la quantità di neve non sia ancora quella ideale per lo sci.
Il fenomeno nevoso non è stato isolato. L’aria fredda di matrice artica che ha investito la regione negli ultimi giorni ha infatti portato nevicate diffuse sui principali massicci calabresi: Sila, Pollino e Aspromonte sono risultate imbiancate, con accumuli significativi anche su quote più basse del normale e precipitazioni abbondanti per il periodo.
In particolare, oltre alla Sila centro-settentrionale, dove Camigliatello e le aree di Lorica, Botte Donato e Villaggio Mancuso hanno visto neve fin sotto i 1100 m di quota, la bianca magia ha abbracciato anche i rilievi dell’area centrale della Calabria: Monte Mancuso e il massiccio del Reventino hanno registrato le prime nevicate della stagione.
Non solo: le Serre Vibonesi si sono svegliate sotto una coltre candida, in un quadro che descrive un paesaggio trasformato, con boschi e montagne coperte di neve dalla Certosa fino a Monte Pecoraro, restituendo immagini di un inverno che torna prepotente e suggestivo nella Calabria interna.
Il maltempo ha colpito anche le aree tirreniche e interne con venti di burrasca e piogge intense, rafforzando il calo delle temperature e favorendo ulteriori nevicate a quote intorno ai 1000 m, soprattutto sulle Serre.
In questo contesto, la cabinovia di Monte Curcio in Sila è in funzione, regalando a chi sale panorami imbiancati e la possibilità di assaporare un caffè caldo in quota, con lo sguardo che spazia su boschi e vallate vestiti di bianco. La neve, dunque, non è solo un fenomeno meteorologico, ma diventa esperienza sensoriale e paesaggio: in Calabria racconta capacità di adattamento, bellezza naturale e aspettative di una stagione invernale che, pur con alti e bassi, riporta la montagna al centro dell’attenzione di appassionati e visitatori.



