Ovidio scrisse l'Ars Amatoria, Boccaccio cantò l'amore con virtuosismo eccelso, ma Antonio Tajani supera i maestri ed elargisce al mondo il compendio supremo dell'amore. Per la serie: «cercasi moglie seria».

Il consiglio è lapidario: diffidare dalle donzelle 'affascinanti', poiché proclivi a cedere all'infedeltà e a propinare 'cornetti'! Messo alle strette tra la passione e l'austerità femminile, il Vicepremier invoca il pragmatismo del quotidiano: meglio prediligere la consorte monastica, quella 'seria, che ti mantiene la famiglia' e non ti pianta in asso al supermercato.

Altro che febbre d'amore o turbamenti gonnellai! Mentre Tiziano Ferro implorava "Perdono", Tajani consiglia di trovare una donna la cui canzone preferita sia: «La domenica andando alla Messa / Compagnata dai miei amatori / Mi sorpresero i miei genitori / Monachella mi fecero andar».

Il nostro Tajani oppone la lucida contabilità del focolare alla donna vamp: l'importante è che la consorte "se la chiami c'è". Un plauso alla nuova sociologia matrimoniale: la passione passa, la stabilità di una donna con la gonna lunga, seria, monachella, resta!