Saranno cinquantasei i candidati al Consiglio metropolitano di Reggio Calabria, raggruppati in quattro liste. L’Ente di stanza a Palazzo Alvaro tornerà alle urne il prossimo 19 luglio per effetto del rinnovo dell’amministrazione comunale del capoluogo che ha visto trionfare Francesco Cannizzaro. Proprio il neo sindaco al momento della proclamazione aveva dichiarato di non voler perdere tempo e di non voler attendere ottobre, come qualcuno aveva suggerito, per rinnovare anche gli organi della Città Metropolitana. Una scelta, quella del neo sindaco, non solo pratica e mediaticamente ad effetto, ma anche politica, se è vero come vero che ancora il centrosinistra si sta leccando le ferite per la cocente sconfitta rimediata alle comunali del 24 e 25 maggio scorsi. Proprio in queste ore si stanno celebrando a Lamezia i lavori della segreteria regionale del Partito democratico, azionista di maggioranza della coalizione, che si annunciano molto caldi.

Così, appena insediatosi Cannizzaro ha firmato la convocazione delle elezioni che sono elezioni di secondo livello, dedicate cioè ai soli amministratori. Proprio a mezzogiorno di oggi sono scaduti i termini per la presentazione delle liste e l’esito non lascia margini di interpretazione rispetto alla situazione politica in riva allo Stretto. Il centrodestra infatti la fa da padrone con ben tre liste e quarantadue candidati, il 99% dei quali, ci ha tenuto a sottolineare il sindaco Metropolitano Francesco Cannizzaro, scelti tra gli amministratori della provincia.

«Ho sempre sostenuto che se io fossi diventato il sindaco della città – ha detto in una “storia” diffusa sui suoi canali social, il sindaco - non avrei consentito di avere un Consiglio metropolitano Reggio centrico perché chi è stato eletto a Reggio Calabria dovrà tutti i giorni con me lavorare per risollevarne le sorti e così sarà».

Promessa mantenuta da parte di Cannizzaro che – immerso anche nella formazione dell’esecutivo, annunciando proprio oggi che il suo vicesindaco sarà una donna - nelle tre liste presentate ha inserito soltanto un nome proveniente dal nuovo Consiglio comunale di Reggio Calabria. Delle tre formazioni due – “Forza Italia” e “Metropolitani moderati” – sono direttamente riconducibili all’universo azzurro, mentre la terza, denominata "Patto dei Territori", è eterogenea e contiene elementi di diversa estrazione di centrodestra. Dentro le formazioni di centrodestra, tra gli altri, si leggono i nomi di alcuni pesi massimi: da Pasquale Brizzi (sindaco di Sant’Ilario dello Ionio) a Giovanni Verduci (alla guida di Motta San Giovanni), passando per Francesco Malara (primo cittadino di Santo Stefano d’Aspromonte) e Roberto Vizzari (già consigliere a Reggio e oggi nuovamente sindaco a San Roberto). Nella lista "Patto dei Territori" spiccano i nomi di Pierpaolo Zavettieri e Rudi Lizzi (uscente), ma anche Miki Maio, presidente del Consiglio comunale di Locri, in quota Fdi; la consigliera comunale Maria Luisa Curatola eletta con Reggio futura e di fatto l’unica consigliera reggina candidata a Palazzo Alvaro; Giuseppe Surace, sostenuto dal Commissario provinciale della Lega Giuseppe Mattiani; e Fiorentino Riganò vicino al presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo.

Dalle parti del centrosinistra la partita rimane molto delicata, soprattutto all’indomani delle recenti amministrative. La coalizione punta ad eleggere almeno tre consiglieri, sperando di poterne contare un quarto, e tenendo conto della forza elettorale messa in campo dal centrodestra e dal sindaco Metropolitano. Tra i quattordici candidati, dentro, alcuni sindaci dell’area metropolitana, con Giusy Caminiti primo cittadino di Villa San Giovanni candidata (a fatica) in quota Avs, che se la dovrà vedere con Rocco Repaci in capo all’amministrazione di Campo Calabro che sarà sostenuto dal consigliere regionale Giuseppe Falcomatà. Questo spiegherebbe l’assenza in lista di Tito Nastasi, sindaco in carica di Melito dato fino all’ultimo per candidato in quota Alex Tripodi. Ci saranno tre uscenti, a partire da Carmelo Versace che ha ricoperto il ruolo di sindaco facente funzioni e di vicesindaco di Palazzo Alvaro, fresco di elezioni nell’opposizione del Pd a Palazzo San Giorgio; ma anche Michele Conia, plebiscitariamente rieletto per il suo terzo mandato al Comune di Cinquefrondi. Il 49enne avvocato all’interno della Città Metropolitana ha gestito la delega alla sanità. A chiudere il terzetto c’è anche Domenico Mantegna, sindaco di Benestare, anch’egli uscente.

LISTA “FORZA ITALIA”

Brizzi Pasquale

Romeo Benito

Morano Alberto

Verduci Giovanni

Barca Vincenzo

Malara Francesco

Vizzari Giuseppe Roberto

Romeo Mario

Viglianisi Raffaella

Stillitano Francesca

Polimeni Maria Stefania

Franco Michela

Panetta Jole

Vacalebre Giuseppina Barbara

LISTA “METROPOLITANI MODERATI”

Crea Antonino

Coluccio Giuseppe

Marcianò Michele

Vadalà Antonino

Gaudioso Roberto

Campolo Rocco Alberto

Caruso Marco Giuseppe

Albertino Francesco

Carneri Massimo

Nicita Giovanni

Curulli Francesca

Accardo Alessia

Romeo Teresa

Morabito Rosa Maria

LISTA “PATTO DEI TERRITORI”

Maio Domenico detto Miki

Scarfò Giampietro

Iannì Letteria

Zavettieri Pierpaolo

Lizzi Rudi

Reale Mariateresa

Surace Giuseppe

Curatola Filomena Marialuisa

Marrapodi Stefano Umberto

Maesano Donatella

Morabito Grazia

Riganò Fiorentino detto Fiore

Cavallaro Vincenzo

Luccisano Chiara

LISTA “PROGRESSISTI”

1 Caminiti Giuseppina

2 Conia Michele

3 Falcomatà Raffaele

4 Fallanca Pietro

5 Luciano Vittoria

6 Mantegna Domenico

7 Neri Caterina

8 Piccolo Giovanni

9 Proietto Stefania

10 Reitano Giuseppina

11 Repaci Rocco Alessandro

12 Sergi Pietro

13 Varacalli Rosa

14 Versace Carmelo