Nel cuore della Sila si annuncia un secondo turno scoppiettante. Il candidato di centrodestra manca la vittoria al primo turno, lo sfidante supera il 25%. Terzo Candalise, lontanissimo Giuseppe Belcastro
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La capitale della Sila va verso il ballottaggio. Il dato non è definitivo ma a San Giovanni in Fiore gli schieramenti si preparano già al secondo turno che vedrà contrapposti i due candidati che più si sono beccati in campagna elettorale: Marco Ambrogio e Antonio Barile. Ambrogio, candidato del centrodestra, ha superato di slancio il 40% senza però raggiungere la soglia fatidica del 50%+1. Barile, candidato civico e già sindaco in passato per il centrodestra, ha superato il 25%. Terzo il giovane Luigi Candalise del Pd (circa il 20% per lui), staccatissimo (al 7%) l’altro ex primo cittadino Giuseppe Belcastro. La battaglia per il ballottaggio è già partita e si capisce che non sarà un pranzo di gala dalle prime dichiarazioni dei contendenti.
Barile: «Ambrogio via da San Giovanni in Fiore»
Antonio Barile, intervenendo alla diretta elettorale di LaC, ha commentato i risultati con toni molto forti: «In realtà, credevo che Ambrogio avrebbe fatto registrare un risultato ancora più basso. Mi aspettavo un buon piazzamento delle sue liste, ma certamente non suo, considerato che durante la campagna elettorale ha esercitato pressioni molto pesanti.
Io sono sceso in campo con una sola lista, contro le sue dieci. Soltanto per questo motivo, Ambrogio dovrebbe rinunciare al ballottaggio». Sollecitato dalle domande del giornalista Antonio Clausi sulle due prossime settimane di campagna elettorale, Barile ha detto: «Saranno due settimane di attesa. Questo personaggio non è ben visto perché non ha avuto rispetto degli elettori. Deve soltanto andare via da San Giovanni in Fiore»
Ambrogio: «Centrodestra in salute in Calabria»
Marco Ambrogio, da parte sua, guarda con fiducia all’esito delle elezioni e rivendica un quadro politico favorevole in Calabria. Il candidato ha commentato a Lac Tv l’andamento del voto sottolineando la possibilità di una vittoria già al primo turno (quando le sezioni scrutinate erano ancora poche), senza escludere comunque lo scenario del ballottaggio.
«Siamo convinti di poter vincere anche al primo turno ma siamo fiduciosi che questo possa avvenire anche qualora dovessimo andare al ballottaggio. D’altra parte abbiamo il doppio dei voti dell’avversario situato al secondo posto», afferma Ambrogio.
Una dichiarazione che arriva mentre lo scrutinio è ancora in corso e che punta a rafforzare il clima di fiducia nel campo del centrodestra. Ambrogio allarga poi il ragionamento al dato politico regionale, collegando la competizione locale al quadro complessivo calabrese.
«Il centrodestra si conferma in Calabria con un ottimo stato di salute, da Reggio Calabria a Castrovillari», aggiunge.

