Incontro politico al Comitato elettorale del candidato sindaco di centrodestra per parlare di sviluppo. Poi l'affondo sulla permanenza dei lidi sul Lungomare, su Area dello Stretto e Città Metropolitana: «Con me il 90% sarà costituito da amministratori della provincia»
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Sfruttando la presenza in città del vice ministro delle imprese e del made in Italy Valentino Valentini, il candidato sindaco del centrodestra Francesco Cannizzaro ha inteso organizzare un incontro di carattere politico anche nei locali del suo Comitato elettorale per testimoniare «la vicinanza del governo ancora una volta alla città di Reggio e alla Calabria» e per dar manforte alla campagna elettorale appena iniziata in città. Cannizzaro ha quindi sottolineato il presente e il trascorso politico del vice ministro - «era accanto a Berlusconi quando fece stringere la mano a Putin e Bush» - sottolineando quanto sia importante «poter contare su un governo amico, su uomini e donne di governo che a questa città guardano con interesse».
L'occasione è quindi propizia per rilanciare una nuova idea per la città, vale a dire il brand Reggio Calabria all'interno del brand Calabria straordinaria . «Immaginiamo sia costruito su quello che è l'agroalimentare, su quelle che sono le eccellenze della regginità: penso al gelato artigianale, al bergamotto, ma potrei elencare decine di eccellenze che evidentemente devono essere messe in rete. Hitachi – ha aggiunto - è un'eccellenza per la nostra città, è uno stabilimento che gli amici giapponesi hanno deciso di alimentare e di sviluppare ancora di più, e lo possono fare grazie anche alle eccellenze reggine perché ci sono aziende reggine di estrema qualità che riescono a dare vocazione a questo stabilimento a livello internazionale ea rendere ancora più solido».
Cannizzaro immagina l'organizzazione di tavoli specifici per elaborare nel più breve tempo possibile questa idea potendo contare sul supporto del vice ministro: «questa città deve diventare attrattiva per i brand internazionali, ma anche italiani, che devono guardare a Reggio non solo come ad una città interessante del sud Italia, o una delle 14 città metropolitane, ma come ad una meta turistica d'eccellenza nazionale, ma sicuramente anche europea, essendo noi come dico sempre nel cuore del Mediterraneo». Il candidato sindaco rilancia quindi l'idea, d'accordo con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, di candidare Reggio a “città missione” del piano Mattei.
Il vice ministro Valentini da parte sua ha esaltato il modus operandi di Cannizzaro in parlamento in uno scambio di cortesie e ricordi che tornano a Berlusconi. Poi la spinta: «i progetti si realizzano con le persone, ma individualmente nessuno di noi è in grado di essere migliore di altri, si riesce lavorando in squadra: lui sulla città, il presidente Occhiuto sulla Regione, e chi a il governo.
Occorre lavorare assieme», aggiungendo che la costruzione di un brand avviene in maniera naturale col lavoro di tutti: «Made in Italy non significa dove si fanno le cose, ma significa come si fanno le cose, questa è la realtà, Le fai col cuore, le fai con intelligenza, con altruismo, le fai pensando che il nostro lavoro di amministratori di coloro che sono chiamati a servire, è un lavoro al servizio della comunità e alla fine del percorso ti devi guardare attorno e ti devi chiedere che cosa hai fatto e che cosa hai dato sapendo che abbiamo costruito un pezzo di Made in Italia".
Cannizzaro: «Metrocittà? Per il 90% sarà costituita da amministratori della provincia»
Nell'occasione Cannizzaro ha sviscerato, anche sollecitato dalle domande dei giornalisti, alcuni concetti a lui cari. Intanto l'ammissione della “reggiocentricità” della Città Metropolitana, con l'impegno di renderla più metropolitana e meno legata al capoluogo che comunque sarà ben rappresentata: «Io credo che avrò la possibilità di coinvolgere i migliori sindaci e consiglieri comunali di questa provincia: per il 90% saranno tutte espressioni provinciali e credo che saranno pochissimi i rappresentanti del Consiglio comunale di Reggio che faranno anche il consigliere metropolitano. Non avrebbe senso».
Cannizzaro: «Strutture sul lungomare aperte tutto l'anno»
«Abbiamo le idee chiare, se saremo eletti il giorno dopo ci metteremo al lavoro e noi inizieremo a fare fatti, e tra i primi atti, sicuramente, ci sarà l’opportunità di poter rimanere aperti tutto l’anno da dare agli imprenditori balneari che così, in maniera lungimirante lavorano e sicuramente danno, oltre al servizio, anche la possibilità a tanti giovani di lavorare». L’argomento in questione è la possibilità di mantenere le strutture balneari sul Lungomare non solo nella stagione estiva, ma per tutto l’anno.
«Mi dispiace perché sono venuto a sapere, anche da loro, che chiudono l'attività ad ottobre, però non smontano la struttura perché mi hanno detto che a loro conviene economicamente prendersi la multa, anziché smontare il gazebo e tutte le piattaforme perché hanno costo elevato», spiega Cannizzaro che aggiunge, «credo che ci siano tutte le condizioni, normative, di procedure, ma anche organizzative, perché poi qualcuno direbbe, però nell'inverno come si fa? Come si fa in tutte le parti del mondo. Si organizzano le strutture, si mettono nelle condizioni, magari anche con delle agevolazioni, li fai pagare di meno per un periodo, e quei soldi risparmiati sulle tasse, li investono per proteggere i loro lidi».
Cannizzaro: «L’integrazione dell’Area dello Stretto c’è già con l’Aeroporto»
«Quante parole buttate al fuoco, quanta filosofia politica, da destra a sinistra, anche uomini e donne del mio partito hanno vantato di aver attuato politiche di integrazione tra le due sponde. Ma i risultati sono quelli che contano, e in questa direzione evidentemente gli obiettivi che ci siamo prefissati in questi anni e che abbiamo messo a terra oggi iniziamo a raccogliere qualche frutto. Non credo che sia un caso se l'attuale sindaco di Messina, ma anche gli altri avversari politici, candidino l'aeroporto di Reggio Calabria non solo come l'aeroporto dello Stretto, perché saranno i messinesi a vivere l'aeroporto di questa città che tra qualche giorno andremo ad inaugurare la aerostazione più bella del Sud Italia».
Cannizzaro in tema di Area dello Stretto, altro tema principe di questa campagna, indica l'Aeroporto quale primo segno tangibile di integrazione tra le due sponde. «Noi dobbiamo comunque incidere attraverso l'attuazione di politiche integrate con la possibilità della mobilità sostenibile, penso a dei servizi navetta che dal cuore di Messina, parlo del gommato, raggiungano l'Aeroporto. Ma penso anche al mare anche se gli esperti, quelli più di me, dicono che al momento non è intelligente attivare un servizio di collegamento marittimo tra l'aeroporto e il cuore di Messina. Io però ce l'ho nel programma ed evidentemente anche come Città metropolitana, invece, immagino di iniziare sin da subito a creare quelle condizioni in modo tale che anche all'interno del porto si possa creare quell'hub portuale che sia l'hub principale per la Sicilia, quindi un secondo step di integrazione, tutto questo in attesa dell'organizzazione del porto, quindi di intensificare il rapporto tra Messina e Reggio con i servizi sul gommato e poi con l'accesso dal mare».
Un ragionamento che alla fine porta dritto all'idea di Regione dell'Area dello Stretto: «intensifichiamo quello che si può fare subito, per rafforzare questo rapporto e contestualmente lavoriamo attraverso politiche evidentemente industriali, di carattere nazionale ed europeo, a far sì che queste due regioni possano anche diventare in futuro una sola» .

