Amichettismo imperante

La cosa pubblica ad uso esclusivo e personale. Mai peggio di così. Neanche lontanamente si poteva immaginare un uso così spregiudicato delle prerogative del primo cittadino. Dirigenti ed Assessori prima usati e poi buttati via come stracci vecchi.
Senza alcuna logica e valida motivazione Fiorita taglia le teste di assessori da lui stesso nominati.
O meglio una logica c'è e si traduce nell'ormai consolidato metodo fioritiano dell' amichettismo.
Dopo Nino Cosentino, Aldo Casalinuovo, Venturino Lazzaro, Marinella Giordano, Marina Mongiardo oggi tocca a Vincenzo Costantino.

E sempre a proposito di amichettismo ricordiamo l'ex Capo di Gabinetto Pasquale Squillace che subentra in Giunta al posto dell'ingegnere Scalise.
E la motivazione di Fiorita è solo e sempre una : agli "amici" non si rifiuta mai un favore e così che il Capo di Gabinetto viene catapultato in Giunta per esigenze non certamente politiche e/o amministrative ma solo ed esclusivamente di natura personale.
Non si discute il nome si condanna il metodo. Così Fiorita immagina, pateticamente, di riorganizzare le proprie truppe per la prossima competizione elettorale. Non dando risposte alle tante sollecitazioni di cittadini, non provando a realizzare qualcuna delle tante promesse non mantenute, ma solo premiando i suoi "amici".
I consiglieri comunali di Catanzaro Antonio Corsi, Sergio Costanzo, Gianni Costa, Gianni Parisi, Stefano Veraldi

Auto-bocciatura

Nelle stanze di Palazzo De Nobili sono iniziate le grandi manovre in vista delle ormai prossime elezioni amministrative e, con ogni evidenza, anche delle elezioni politiche. Manovre che il sindaco Nicola Fiorita conduce applicando quel cinismo politico di cui, in questi quattro anni, ha dato più volte prova con grande disinvoltura e opportunismo.

L’ultimo esempio è la revoca dell’assessore Vincenzo Costantino. Il comunicato dell’amministrazione comunale giustifica così la necessità del piccolo rimpasto in Giunta: «Il senso politico di questa scelta è tutto qui: mettere l’amministrazione nelle condizioni di affrontare con la massima efficacia il tratto conclusivo del mandato».

Le parole scelte da Palazzo De Nobili sono piuttosto eloquenti. Se la sostituzione di Costantino serve a garantire “la massima efficacia” nella parte conclusiva della consiliatura, significa evidentemente che l’assessore revocato non veniva più ritenuto in grado di garantirla. La sua cacciata rappresenta quindi una clamorosa bocciatura politica di un assessore scelto dallo stesso Fiorita. Ed è l’ennesima.

Il “senso politico” richiamato dal sindaco sembra dunque coincidere soprattutto con l’esigenza di preparare il terreno alla prossima campagna elettorale per le comunali. Lascio ai neofiti della politica un’interpretazione diversa. Così come è giusto lasciare alle riflessioni dell’ormai ex assessore Costantino quanto accaduto: nella breve nota diffusa ieri non ha certamente nascosto il proprio dispiacere. È il dispiacere di chi fino a ieri era considerato funzionale al progetto politico di Fiorita e oggi, improvvisamente, non lo è più.

Del resto, attraverso i continui rimpasti di Giunta, Fiorita ha già dato ampia dimostrazione di un cinismo rivolto soprattutto alla propria sopravvivenza politica. La promozione in Giunta di Salvatore Bulotta, persona certamente capace e preparata alla quale rivolgo un sincero augurio di buon lavoro, libera inoltre una casella molto importante come quella del capo di Gabinetto del sindaco.

Anche su questo fronte il sindaco è riuscito a distinguersi: in quattro anni di amministrazione, ai numerosi rimpasti si sono accompagnati anche gli avvicendamenti alla guida del suo Gabinetto. Il prossimo, o la prossima, sarà il terzo capo di Gabinetto.

È quindi inevitabile chiedersi se il senso di questa operazione, che per Costantino assume i contorni di una vera e propria decapitazione politica, sia legato anche alla necessità di individuare un nuovo capo di Gabinetto funzionale alla costruzione del progetto elettorale di Fiorita, tanto in vista delle prossime comunali quanto nel quadro delle manovre che inevitabilmente riguarderanno anche le elezioni politiche.

Pierpaolo Pisano, Fratelli d’Italia Catanzaro