La parlamentare europea di Forza Italia è stata designata relatrice della raccomandazione per la 71ª sessione della Commissione Onu sullo Status delle donne. «A New York l’Europa dovrà arrivare con una voce chiara, forte e credibile»
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Un dossier che partirà da Bruxelles, passerà dal voto del Parlamento europeo a Strasburgo e arriverà nel marzo del 2027 al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York. A guidarne il percorso sarà Giusi Princi, europarlamentare calabrese di Forza Italia e del Partito popolare europeo, componente della commissione FEMM per i Diritti delle donne e l’uguaglianza di genere, designata relatrice della raccomandazione con cui il Parlamento europeo contribuirà a definire le proprie priorità in vista della 71ª sessione della Commissione delle Nazioni Unite sullo Status delle donne.
Un incarico che porta l’eurodeputata calabrese dentro uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla condizione femminile: la Commission on the Status of Women, organismo delle Nazioni Unite dedicato alla promozione della parità di genere e dell’emancipazione femminile, riunirà infatti a New York, dall’8 al 19 marzo 2027, rappresentanti degli Stati membri, organismi dell’Onu e organizzazioni della società civile accreditate. Il tema prioritario riguarderà l’accelerazione del raggiungimento della parità di genere e dell’emancipazione di tutte le donne e le ragazze nel quadro dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Il dossier affidato a Princi
Princi è stata indicata dal PPE (Partito Popolare Europeo) come relatrice del dossier della commissione FEMM intitolato “Raccomandazione al Consiglio per la 71ª sessione della Commissione ONU sullo Status delle donne”, con il sostegno degli altri gruppi politici, secondo quanto comunicato dall’europarlamentare. Il percorso prevede il passaggio del documento in Parlamento europeo e il voto in plenaria a Strasburgo, previsto a gennaio, prima dell’appuntamento delle Nazioni Unite di marzo.
Il lavoro è già entrato nel merito: il 10 settembre la commissione FEMM ha discusso la bozza di raccomandazione e, tra le priorità indicate dalla relatrice, figurano l’indipendenza economica e sociale delle donne, l’accesso al lavoro, al credito e agli strumenti digitali e la riduzione dei divari salariali e pensionistici, insieme alla lotta alla povertà femminile, al lavoro dignitoso, alle opportunità nelle discipline STEM, all’imprenditorialità femminile e al contrasto alla violenza.
«È un dossier fondamentale - ha spiegato Princi - che sarà votato in plenaria a Strasburgo a gennaio e, una volta approvato, definirà la posizione del Parlamento europeo in vista dei lavori della Commissione ONU, il principale consesso internazionale dedicato ai diritti delle donne e alla parità di genere».
Il quadro coincide con le priorità fissate dalle Nazioni Unite per il 2027: oltre al tema centrale dell’Agenda 2030, la CSW71 tornerà sulla relazione tra parità di genere, cambiamento climatico e riduzione dei rischi ambientali, considerando inoltre povertà e autonomia economica delle donne come una delle questioni trasversali da affrontare.
«La mia terra sarà la bussola»
È nelle parole affidate da Princi ai suoi canali social che emerge anche la dimensione personale e politica dell’incarico. «È un incarico di grande responsabilità che affronterò con serietà e determinazione, mettendo al centro la dignità e i diritti della persona. Porterò avanti questo impegno avendo sempre come bussola la mia terra e i grandi insegnamenti e i valori che mi ha trasmesso», scrive l’europarlamentare nel post pubblicato nelle ultime ore.
Nel presentare il nuovo ruolo, Princi lega così la dimensione europea e internazionale alle proprie radici e alla necessità di tradurre la tutela dei diritti delle donne in politiche capaci di incidere concretamente sulle condizioni economiche e sociali. «È con questo bagaglio umano e culturale che intendo affrontare un compito così importante e delicato - ha aggiunto -, con la consapevolezza che difendere i diritti delle donne significa contribuire a costruire una società più giusta, libera e inclusiva». L’obiettivo, sintetizza l’europarlamentare, è arrivare all’appuntamento internazionale con una posizione riconoscibile: «A New York l’Europa dovrà arrivare con una voce chiara, forte e credibile».
Un percorso già iniziato sui diritti delle donne
La designazione arriva inoltre dopo diversi interventi di Princi proprio sui temi destinati a confluire nel dossier: a febbraio l’europarlamentare aveva indicato come obiettivo quello di trasformare i principi europei sulla parità in «azioni concrete» e, nei mesi successivi, si è occupata della definizione europea della violenza sessuale basata sull’assenza di consenso e della continuità degli studi universitari per le donne durante gravidanza e maternità.
Ancora nei giorni scorsi, in Calabria, aveva affrontato il tema della violenza economica, mettendo al centro autonomia e indipendenza finanziaria come strumenti di libertà delle donne, mentre il 14 settembre è tornata sul contrasto alla violenza di genere, sottolineando il ruolo dell’educazione e degli stereotipi culturali nella prevenzione.
Ora quel percorso assume una dimensione istituzionale più ampia, perché il documento affidato a Princi dovrà trasformare queste priorità in una raccomandazione politica europea destinata al confronto internazionale del 2027. Dalla Calabria a Bruxelles, da Strasburgo fino a New York: per alcuni mesi una parte della costruzione della posizione europea sui diritti delle donne passerà dunque anche dal lavoro dell’europarlamentare calabrese.

