Si sono conclusi i lavori del congresso provinciale di Fratelli d'Italia per la provincia di Cosenza, svoltosi presso la sala congressi dell'Hotel San Francesco a Rende. L'appuntamento politico, finalizzato al rinnovo dei vertici territoriali e alla strutturazione interna del movimento, ha decretato l'elezione del nuovo presidente provinciale: si tratta del trentaquattrenne Nicola Caruso, chiamato a guidare la federazione locale nelle prossime sfide elettorali e amministrative.

I lavori congressuali sono stati presieduti da Andrea Delmastro Delle Vedove, sottosegretario alla Giustizia, che ha coordinato la successione degli interventi e le fasi del confronto programmatico. La giornata ha registrato una folta partecipazione di amministratori locali, dirigenti di partito e rappresentanti parlamentari, configurandosi come un momento di snodo per gli equilibri politici della Calabria settentrionale.

Nel corso del dibattito è intervenuto il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto. Il governatore ha evidenziato la solidità della cooperazione tra le forze politiche che compongono la maggioranza di governo regionale e nazionale. Occhiuto ha inoltre espresso un riconoscimento specifico nei confronti del consigliere regionale Angelo Brutto, primo firmatario della recente proposta di legge concernente il diritto allo studio.

La discussione ha visto l'avvicendarsi sul palco di numerosi esponenti del panorama politico calabrese e nazionale. Hanno offerto il proprio contributo parlamentari ed eurodeputati del partito, tra cui Wanda Ferro, Luciana De Francesco, Giovanni Calabrese, Antonio Montuoro, Denis Nesci, Alfredo Antoniozzi, Daniela Iiriti e Fausto Orsomarso. I temi trattati hanno riguardato lo stato di attuazione dei programmi di sviluppo locale, la coesione della coalizione di centrodestra e le risposte strutturali da fornire alle istanze economiche e sociali della provincia.

Caruso e il ruolo di Fratelli d’Italia a Cosenza e provincia

Il congresso ha rappresentato una tappa del percorso di consolidamento della classe dirigente della destra in Calabria. Con la nomina di Nicola Caruso, la federazione provinciale punta a intensificare il radicamento nei comuni della provincia di Cosenza, ridefinendo l'assetto organizzativo interno in vista delle prossime scadenze elettorali, in primis per la città di Cosenza e per le Politiche: due appuntamenti elettorali che si terranno nel 2027. La linea politica tracciata mira a stabilizzare l'azione amministrativa sui territori e a mantenere la centralità del partito nelle dinamiche politiche regionali.

«Questo passaggio di testimone, da Angelo Brutto a me - ha detto Nicola Caruso al nostro network dopo l’elezione - segna un upgrade dalla generazione di Atreju a quella di Fenix». Il riferimento è ai due appuntamenti nazionali, organizzati rispettivamente da Fratelli d’Italia e da Gioventù Nazionale, il suo movimento giovanile. «Punteremo a radicare il partito sui territori ancora di più - ha quindi aggiunto -. La gente vuole parlare con noi e noi saremo nelle piazze e nelle strade per ascoltarli e raccoglierne suggerimenti e istanze. L’acclamazione dell’assemblea provinciale? Davver un bel segnale, la nostra classe dirigente è compatta e unanime».

L’altro Caruso bocciato, Vannacci dribblato

Nicola Caruso non si è tirato indietro dinanzi ad una battuta sul capoluogo bruzio. «Abbiamo tre consiglieri comunali (Giuseppe d’Ippolito, Francesco Spadafora e Ivana Lucanto, ndr) che hanno recepito tutte le sollecitazioni arrivate dai cittadini. Abbiamo le idee chiare su come presentarci alla campagna elettorale, anche perché l’amministrazione Franz Caruso non ha prodotto nulla e non ha mai impresso alla città una marcia in più. Cosenza ha fatto molti passi indietro, derivanti anche dalle distruzioni di alcune opere ereditate dalla passata consiliatura». 

Il nuovo presidente provinciale, infine, dribbla abilmente la domanda relativa a Roberto Vannacci che, secondo i sondaggi, continua a mietere consensi e a rosicchiare alla coalizione da cui si è staccato punti percentuali. «Nessun giudizio su di lui – ha tagliato corto Nicola Caruso per nulla spaventato dal Generale come dai 40 e passi gradi che ne hanno accompagnato l’elezione odierna -. La coalizione di centrodestra pensa a governare ed è compatta. Inoltre siamo proiettati ai prossimi appuntamenti elettorali dove ci faremo trovare sicuramente pronti».