Segretario di Alleanza verdi sinistra è candidato alle comunali di fine maggio. «Le grandi opere ci sono, quello che è mancato sono stati i servizi di base». Poi l’affondo sulle circoscrizioni: «Ci aiuteranno nella gestione del territorio»
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«Chi si candida a governare la città nei prossimi anni deve per forza di cose avere una visione della città a lunga gittata, perché non devono essere i prossimi 5 anni, ma i prossimi 10, 15, forse 20, altrimenti non cambia nulla. Bisogna cavalcare la scia della continuità da un certo punto di vista, ma anche della discontinuità».
L'ospite di questo nuovo appuntamento con lo “speciale elezioni” è Demetrio Delfino, segretario di AVS qui e candidato nell’omonima lista per le comunali del 24 e 25 maggio a sostegno del candidato di centrosinistra Domenico Battaglia.
«Non nascondiamoci che alcune cose sono andate bene – aggiunge - ma altre sono andate male, quindi bisogna mantenere ciò che è andato bene e però cambiare rotta su altre cose che non hanno funzionato, questo è chiaro».
Fin qui la critica che viene da più parti è che in questa campagna elettorale siano mancati i temi. Rispetto a quello che è il progetto del centrosinistra, qual è la posizione di Avs?
«Noi semplicemente non la buttiamo in caciara, nel senso che è la prima volta che Avs presenta la lista alle comunali in città, abbiamo fatto un pezzettino del programma del centrosinistra, quindi noi pensiamo di portare avanti alcuni temi che ci stanno a cuore, la giustizia sociale, il welfare, l'ambiente, l'ecologismo, e su quello vogliamo battere. Il resto non credo che interessi molto ai cittadini che vogliono sapere, tu una volta entrato in Consiglio, cosa vuoi fare, su cosa ti vuoi impegnare? E noi da questo punto di vista abbiamo le idee abbastanza chiare».
Senta Delfino, dopo un inizio in sordina la campagna elettorale sembra prendere quota, anche con la presenza di alcuni big che stanno cominciando a venire in città, uno dei primi. e non il primo per voi, perché è venuta anche Elisabetta Piccolotti, è stato Nicola Fratoianni, rilanciando la sfida di Avs. Con quali ambizioni, visto che molti danno anche un risvolto nazionale a questa elezione?
«Intanto devo ringraziare i big nazionali che a distanza di nove giorni sono scesi già in due, l'onorevole Piccolotti l'ha citata lei prima, l'altro ieri il nostro segretario nazionale deputato Fratoianni e annuncio che il 19 verrà anche Angelo Bonelli, quindi Avs ha messo in campo tutti coloro che hanno un rilievo nazionale a dimostrazione del fatto che come diceva lei le elezioni reggine sono attenzionate e ci teniamo molto affinché Avs sia rappresentata in Consiglio, proprio perché pensiamo che noi possiamo essere da collante in quel campo largo, chiamiamolo campo progressista, che vogliamo fare da qui alle elezioni di primavera 2027. È un po' anche un laboratorio questo, perché se andiamo a spulciare dentro la lista di Avs diciamo che è una lista assolutamente inclusiva, dove dentro abbiamo portato Rifondazione comunista, che è una novità; abbiamo portato +Europa, abbiamo portato il Partito del Sud e anche associazioni territoriali come Onda Orange. Quindi diventa una specie di laboratorio che si allarga, si ingrossa in vista di un campo progressista molto più ampio».
C'è un progetto in particolare, dei temi che voi state spingendo più di altri rispetto al programma del candidato Sindaco Battaglia?
«Noi partiamo dai servizi principali, dai servizi di base, perché riteniamo che alla fine quelli un po' sono mancati, perché le grandi opere sono arrivate a Reggio: il waterfront, il Tempietto, piuttosto che il Lungomare sud e il Museo del mare che sta per essere messo in campo. Però quello che è mancato, forse, l'ho visto anche dall'esterno, sono stati i servizi di base, il decoro urbano, una raccolta differenziata più curata e organizzata, la manutenzione stradale, ecco, su queste cose noi sicuramente saremo vigili e solleciteremo l'amministrazione perché secondo noi con un'organizzazione più attenta, più puntuale le cose possono davvero migliorare».
Possono aiutare in questo senso le circoscrizioni?
«Assolutamente si, visto che nei programmi si parla sempre delle periferie che sono abbandonate e devono ritornare al centro, in questo caso abbiamo l'occasione per farlo veramente, e l'occasione delle circoscrizionali è quella giusta per attenzionare i territori e naturalmente fare sì che vengano gestiti in maniera più puntuale, costante e con più cura».
Quindi puntate molto sulle circoscrizioni?
«Se lei ricorda noi siamo stati, prima come Circolo Reggio Sud, dopo come Alleanza Verdi Sinistra, coloro che hanno spinto di più sul regolamento affinché il Comune deliberasse su questo, perché secondo me lo scollamento fra cittadini e istituzioni era evidente, lampante, non c'erano i rappresentanti di quartiere, del territorio e quindi la disaffezione veniva anche da questo, da non avere l'interlocutore diretto, da non avere una porta dove bussare per segnalare una problematica, dare qualche idea, un contributo. Io credo che le circoscrizioni a questo punto aiutino molto sia a livello amministrativo istituzionale sia a livello proprio di gestione del territorio, di decoro urbano e di servizi».
Perché votare Avs? Perché votare Battaglia?
«Intanto chiedo il voto per Avs perché è un partito relativamente nuovo, un partito che punta molto sui giovani, in questa lista c'è uno spaccato di società perché ci sono persone normali, impiegati, lavoratori, professionisti che vogliono dare un contributo con le loro idee. Conoscono le problematiche della città, ma conoscono anche le possibili soluzioni. Quindi Avs si pone come un partito assolutamente di sinistra che porterà dentro il Consiglio le problematiche e le soluzioni che il popolo della sinistra cavalca da sempre, giustizia sociale, welfare, ecologia, ambiente e decoro. Quindi da questo punto di vista chiedo il voto perché credo che una parte di popolazione debba avere una rappresentanza che guardi a sinistra e se guardiamo all'interno della coalizione di centrosinistra, l'unico partito di sinistra siamo noi perché ci sono tre liste civiche, poi Casa Riformista e il PD, quindi noi ci riteniamo più a sinistra di tutti».

