Il sindaco chiarisce il messaggio su Sant’Eufemia che ha acceso il dibattito politico in città: «Era un commento ironico tra colleghi divulgato fuori contesto, sleale chi lo ha diffuso: il dibattito deve tornare alla normalità»
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«L’espressione in chat era bonaria e ironica, strumentalizzata politicamente»: Murone risponde all’audio virale
«L’affermazione in una chat privata, da me rivolta genericamente alla bassezza della propaganda politica di quei giorni, non può uscire fuori da quel contesto ed essere asservita alle interpretazioni faziose di controparti politiche». Con queste parole il sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone, interviene dopo il caos scatenato dalla diffusione di un audio attribuito alla sua voce, in cui si sarebbe sentito dire: «si sono zittiti questi straccioni», commentando le polemiche sulle luminarie natalizie a Sant’Eufemia.
L’audio virale che ha acceso la città
Il messaggio vocale, diventato virale nel giro di poche ore, ha scatenato uno scontro politico nella città della Piana. L’interpretazione dell’audio ha provocato un’immediata reazione da parte delle forze di opposizione di centrosinistra, che hanno accusato il sindaco di avere un atteggiamento irrispettoso verso i residenti del quartiere.
Secondo quanto dichiarato da fonti interne al centrodestra, Murone avrebbe precisato che l’espressione era riferita a esponenti politici locali e non ai cittadini. L’audio, inviato inizialmente in una chat ristretta della Giunta, ha spinto il sindaco a convocare d’urgenza la Giunta.
Le dimissioni dell’assessore Bifano
Nel frattempo, l’assessore comunale Giulia Bifano (FdI) ha formalizzato le proprie dimissioni, spiegando che la decisione era stata già valutata a dicembre e anticipata al sindaco. Nessun riferimento al caso politico e alla diffusione dell’audio nella nota della meloniana: «Purtroppo nel corso del tempo si è venuta a delineare una situazione che rendeva sempre più complesso esercitare il mio mandato con la piena efficacia e serenità richieste», ha dichiarato Bifano, sottolineando di aver agito nel rispetto delle istituzioni e dell’interesse della città.
La difesa di Murone: «Commento tra colleghi, strumentalizzato politicamente»
Il sindaco ha chiarito con forza il significato dell’audio, evidenziando che si trattava di «un commento bonario, anche ironico se vogliamo, tra colleghi di lavoro, ma non certo di derisione o disprezzo» riguardo alle polemiche sugli addobbi natalizi. Murone sottolinea come l’espressione fosse rivolta alla «bassezza della propaganda politica di quei giorni» e non ai cittadini: «L’affermazione in una chat privata… non può uscire fuori da quel contesto ed essere asservita alle interpretazioni faziose di controparti politiche».
Il sindaco critica chi ha diffuso l’audio: «La chiara portata del comportamento di chi ha divulgato l’audio è sicuramente frutto di un atteggiamento di malafede e di disistima che, per quanto potrà avere conseguenze di rilievo pubblico, deve rimanere, però, quale singolo episodio». Murone rimarca inoltre che «l’espressione da me adoperata non può prestarsi a strumentalizzazioni fuorvianti come se fosse stata un’offesa rivolta pubblicamente ai cittadini o alle forze politiche di opposizione, perché così non è stato».
Il sindaco conclude chiedendo misura e correttezza nel dibattito politico: «Mi auguro che il dibattito possa ritornare nell’alveo della misura e della giusta collocazione, al di fuori della semplicistica critica al linguaggio privato – e non pubblico – adoperato dal primo cittadino, censurando non tanto quello che è stato arbitrariamente divulgato ma il comportamento in sé gravemente sleale di un componente politico».
Le critiche del Pd
Il caso continua a infiammare il dibattito politico. Il Pd locale, tramite il consigliere Gennarino Masi, ha denunciato un logoramento della maggioranza di centrodestra e chiesto al sindaco di riferire al Consiglio comunale: «Murone venga in Consiglio, trovi il coraggio di assumersi le proprie responsabilità chiarendo e motivando le sue accuse. È in gioco la sua credibilità». La nota del Pd evidenzia come le dimissioni dell’assessore e le polemiche abbiano messo in luce una possibile crisi interna alla Giunta, a pochi mesi dalle elezioni.

