Il consigliere regionale interviene dopo l’avvio del procedimento di impatto ambientale per un nuovo impianto tra Argusto, Cardinale e Gagliato, denunciando rischi ambientali e chiedendo alla Regione un immediato cambio di rotta
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La mobilitazione di sindaci, comunità locali e associazioni ambientaliste contro il progetto di un impianto eolico a ridosso del Parco Regionale delle Serre porta il dibattito sul piano politico regionale. Nei comuni di Argusto, Cardinale e Gagliato cresce la preoccupazione per un intervento che prevede aerogeneratori alti fino a 200 metri, collocati a circa un chilometro dall’area protetta. Le amministrazioni locali hanno già espresso pareri negativi, così come l’Ente Parco e la Soprintendenza, segnalando potenziali ricadute su paesaggio, turismo e qualità della vita. In questo contesto si inserisce la presa di posizione del consigliere regionale del Pd Ernesto Alecci, che rilancia l’allarme sull’assenza di una pianificazione energetica chiara in Calabria e chiede alla Regione di fermare l’avanzamento dei procedimenti in corso.
«Un forte, deciso e compatto NO: è questa la risposta all’ennesima minaccia che mette in pericolo il nostro paesaggio naturale e lo sviluppo turistico di uno dei territori più belli della nostra regione», ha detto Alecci. «La notizia dell’avviamento, da parte della Regione Calabria, del procedimento di impatto ambientale per la realizzazione di un impianto eolico con pale alte fino a 200 metri nei comuni di Argusto, Cardinale e Gagliato è sconcertante», ha aggiunto Alecci, esprimendo forte preoccupazione per l’iniziativa.
«Ho avuto modo di confrontarmi con alcuni sindaci della zona che mi hanno manifestato la loro forte preoccupazione e quella delle loro comunità», ha spiegato il consigliere regionale, sottolineando il clima di allarme che si respira nei territori coinvolti. «Nonostante i tanti pareri negativi già espressi da alcune amministrazioni, dall’Ente Parco e le richieste di chiarimento pervenute dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, il procedimento continua ad andare avanti», si legge nella nota di Alecci, richiamando quanto pubblicato sul sito ufficiale della Regione Calabria. «Ancora una volta un altro scorcio bellissimo di Calabria viene minacciato dalla devastazione e da tutto ciò che comporta l’installazione e il funzionamento di nuove, altissime pale», ha denunciato Alecci, rimarcando il rischio di un danno irreversibile.
«Basta pensare ai trasporti e ai lavori da effettuare, al passaggio dei cavidotti, alla deturpazione dell’impatto paesaggistico, al rischio ambientale derivante dal funzionamento delle pale e agli interrogativi legati allo smaltimento futuro di questi mostri giganteschi», ha proseguito il consigliere, entrando nel dettaglio delle criticità. «La Calabria non ha bisogno di tutto questo», ha affermato Alecci, ribadendo una posizione netta contro nuove installazioni invasive. «Ho più volte sollecitato il presidente Roberto Occhiuto per una presa di posizione chiara e definitiva, ma la maggioranza continua colpevolmente a rimandare una seria trattazione della questione energetica», ha accusato Alecci, puntando il dito contro l’inerzia politica.
«Da tempo mi batto affinché la Regione adotti un Piano regionale per l’individuazione delle aree idonee e non idonee agli impianti», ha ricordato il consigliere regionale, rilanciando una proposta già avanzata in passato. «Un Piano che indichi chiaramente dove si può ma soprattutto dove non si deve, riducendo discrezionalità e contenziosi e garantendo certezze a istituzioni, cittadini e operatori economici», si legge ancora nella nota, evidenziando la necessità di regole chiare. «È necessario assumere subito un’iniziativa concreta per evitare che i procedimenti avanzino nel silenzio amministrativo», ha insistito Alecci, chiedendo un intervento immediato.
«Serve un atto di indirizzo politico-amministrativo che disponga una sospensione cautelativa delle nuove iniziative eoliche almeno fino all’approvazione del Piano delle aree idonee e non idonee», ha concluso il consigliere. «Le energie rinnovabili sono una grande opportunità per le nostre comunità, ma non a tutti i costi e non a scapito delle risorse ambientali e paesaggistiche», ha precisato Alecci, ribadendo la necessità di uno sviluppo davvero sostenibile.

