«Abbiamo valori comuni con il Pd, Movimento 5 Stelle e Avs ma vogliamo creare un percorso diverso portando del sano pragmatismo, la tipica concretezza degli amministratori». Così Progetto Civico Italia si presenta in Calabria, nella prima uscita pubblica del comitato regionale. A tenere a battesimo la nuova formazione politica che si colloca nel campo del centrosinistra, Alessandro Onorato, assessore di Roma Capitale.

Secondo quanto riferito il movimento politico attualmente conta l’adesione da parte di 585 amministratori in tutta Italia. «Oggi qui in Calabria inizia un percorso molto forte, il centrosinistra deve essere rivitalizzato e le esperienze civiche calabresi credo che siano il sale o il lievito di questa rinascita» ha evidenziato Onorato.

L’orizzonte temporale a cui la formazione guarda con interesse sono le politiche 2027, ma conferma la presenza anche alle amministrative del prossimo anno. «Ci sarà a Roma, Milano, Torino, Bologna, Napoli, Catania, Palermo e naturalmente anche a Catanzaro».

Nasce anche in Calabria una nuova formazione, Progetto Civico Italia, che si pone nel campo del centrosinistra. Sarà formato da amministratori locali. Questa mattina presentato il comitato civico calabrese.

Onorato ha quindi evidenziato «non vogliamo fare un partito dei moderati. C'è poco da essere moderati nel 2026 dove stanno male tutti, sia chi il lavoro ce l'ha e naturalmente chi il lavoro non ce l'ha. Abbiamo idee molto chiare, nette e vogliamo calare nel concreto delle idee che nel centrosinistra ci sono sempre state, talvolta ci viene imputato il fatto che poi alla prova di un cambiamento reale delle persone, dello stile di vita non riusciamo ad essere concreti. Credo che noi amministratori in questo siamo un elemento di novità assoluta».

Annunciata per il prossimo 12 giugno a Roma la prima assemblea nazionale: «Parteciperanno tutti i leader del centrosinistra. Non vogliamo alimentare scontri ma aiutare il centrosinistra a vincere le elezioni. Allo stesso tempo vogliamo creare una forza politica distinta, anche concorrenziale, che arricchisca il nostro campo politico che è quello del centrosinistra» ha evidenziato Onorato che al riguardo dello strumento delle primarie per l’individuazione del leader nel centrosinistra ha evidenziato: «Le primarie del centrosinistra sono un ottimo esercizio democratico, non capisco chi ne possa aver paura. 

Noi amministratori con i piedi ben piantati sul terreno e abituati a prendere le preferenze, ad essere scelti dai cittadini, a differenza di chi sia in Parlamento, vediamo le primarie come una manna dal cielo, come una grande festa democratica dove ognuno può portare i suoi contenuti e portare la sua rappresentanza. Qualora ci fossero le primarie è evidente che anche Progetto Civico Italia ci sarà, e ci sarà con i contenuti, perché gli italiani poi alla fine, al netto della leadership, vogliono capire, sia in Calabria, sia a Milano, sia in Sicilia, cosa fai se vinci le elezioni, quando lo fai, con che soldi lo fai e in che tempi lo fai».

Tra i componenti del comitato promotore anche Fabio Guerriero che ha evidenziato come la formazione va «a rafforzare il perimetro del centrosinistra. Una formazione non moderata, ma riformista e anche radicale che si basa sulla concretezza dell'azione amministrativa. Ci rivolgiamo agli amministratori, agli imprenditori, a chi opera nel terzo settore, persone del fare che hanno la competenza e la capacità per tirare fuori l’Italia dalla palude in cui si trova a causa di un cattivo governo che ha fatto tante promesse elettorali e non ha mantenuto una».

Presente anche il sindaco di Rende, Sandro Principe: «Sono interessato a capire lo spessore e la volontà di proseguire questa iniziativa. La ritengo un'iniziativa virtuosa, è fuori di dubbio che in Italia manca un vero soggetto riformista e io per riformista intendo un soggetto che guarda a sinistra, che sia in grado di individuare le esigenze della gente, fare programmi e realizzare le cose mettendole sul terreno. Un soggetto del genere manca. Mi auguro che oggi sia arrivato il momento che tante intelligenze e tante passioni si mettano insieme per assicurare all'Italia un centrosinistra che richiami il centrosinistra storico, non quello della seconda Repubblica, ma quello della prima».