Il nome dell’ex esponente della giunta, non indagato, nelle carte di un’inchiesta della Dda di Reggio. «Io estraneo ai fatti»
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L’assessore comunale di Siderno Carlo Fuda ha rassegnato le dimissioni rimettendo nelle mani del sindaco Mariateresa Fragomeni le deleghe a lui conferite (Politiche della Casa, Manutenzione, Decoro Urbano e Verde Pubblico, Cimiteri e Impianti Sportivi).
Una decisione maturata per «responsabilità istituzionale» dopo che il suo nome è spuntato nelle carte di una inchiesta della Dda di Reggio Calabria che nei giorni scorsi ha portato al fermo di sette soggetti accusati a vario titolo di essere legati alla cosca Commisso.
Fuda, che al momento non risulta indagato, in una lettera inviata al primo cittadino sidernese ribadisce «con assoluta chiarezza ogni forma di mia estraneità ai fatti oggetto di attenzione mediatica. La funzione pubblica richiede trasparenza, serenità e piena tutela dell’azione amministrativa. Per rispetto dell’Ente, dell’Istituzione che rappresentiamo e del lavoro svolto in questi anni con impegno, correttezza e spirito di servizio, considero opportuno rimettere le deleghe affinché l’attività amministrativa possa proseguire senza alcuna strumentalizzazione o condizionamento».
Fuda desidera ringraziare «il sindaco, la Giunta e il Consiglio comunale tutto per il percorso condiviso, per la collaborazione leale e per il lavoro portato avanti nell’esclusivo interesse della comunità. È stato per me un onore poter contribuire all’azione amministrativa con dedizione e senso delle istituzioni».

