Continua a cambiare il quadro politico nazionale secondo il nuovo sondaggio EMG, che fotografa uno scenario in continua evoluzione.

Fratelli d’Italia resta il primo partito italiano, ma scende al 24,6%, il dato più basso delle ultime rilevazioni. Un calo significativo rispetto alle settimane precedenti. Al secondo posto c’è il Partito Democratico, che si attesta al 20,9%, senza però riuscire a ridurre sensibilmente il divario con FdI. Stabile il Movimento 5 Stelle, terza forza politica con il 12,7%.

Nel centrodestra, Forza Italia (8,4%) supera ormai stabilmente la Lega (7,5%). Il partito guidato da Matteo Salvini continua a perdere terreno ed è ormai insidiato da Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci, che raggiunge il 7,3%, avvicinandosi ai due principali alleati della coalizione. Un risultato che fino a poche settimane fa sarebbe stato difficilmente prevedibile. In questa rilevazione, il calo più evidente sembra riguardare proprio Fratelli d’Italia.

Per quanto riguarda le coalizioni, EMG assegna al centrosinistra il 43,7% contro il 42,2% del centrodestra. Un vantaggio minimo, sostanzialmente entro il margine d’errore statistico, ma sufficiente a segnalare un riequilibrio rispetto ai mesi scorsi.

Il centrosinistra, tuttavia, non riesce ancora a conquistare un vantaggio netto. Tra le possibili ragioni vi sono l’assenza di un programma comune definito e soprattutto di una leadership condivisa all’interno del cosiddetto campo largo. Anche le difficoltà incontrate dal Governo in Parlamento negli ultimi giorni, almeno per ora, non sembrano essersi tradotte in un significativo incremento del consenso per le opposizioni.

Interessanti anche i dati sulla fiducia. Solo il 35% degli intervistati dichiara di avere fiducia nel Governo Meloni, mentre il 65% afferma di averne poca o nessuna. Un dato che rappresenta un segnale di difficoltà per un esecutivo che, sul piano della durata, è tra i più longevi della storia repubblicana.

Tra i leader istituzionali continua a dominare Sergio Mattarella, che raggiunge l’82% di fiducia, confermandosi la figura pubblica più apprezzata dagli italiani.

Tra i leader politici, Giuseppe Conte e Giorgia Meloni sono entrambi al 39%; seguono Elly Schlein al 28%, quindi Antonio Tajani, Matteo Salvini, Luigi Marattin e Roberto Vannacci, tutti attorno al 26%. Il dato più significativo è probabilmente quello di Vannacci, che continua la sua crescita e ormai si colloca allo stesso livello di leader politici molto più consolidati.

La rilevazione conferma un sistema politico ancora aperto e competitivo. Fratelli d’Italia mantiene la leadership, ma appare lontano dai livelli superiori al 30% registrati fino a poche settimane fa. Nel centrodestra emergono nuovi equilibri, con la crescita di Vannacci destinata ad avere un peso crescente all’interno della coalizione. In tanti temono (e altri sperano) che Vannacci costringerà la coalizione di centro destra verso posizioni sempre più estremiste, il che finirebbe per danneggiare in Europa proprio la presidente del consiglio e il suo governo.

Il centrosinistra recupera terreno, ma non riesce ancora a raggiungere quel distacco significativo in vista delle prossime elezioni.

Resta infine aperto il tema della leadership dell’opposizione. Nel dibattito politico vengono spesso indicati nomi come Paolo Gentiloni, Giuseppe Sala o Ilaria Salis, mentre alcuni osservatori continuano a evocare, seppur come ipotesi, un possibile ritorno di Mario Draghi.

Al momento, tuttavia, Draghi non parla di politica nazionale, ma è tutto concentrato sul futuro dell’Europa, anzi degli Stati Uniti d’Europa che lui vede come unica possibilità per salvare il continente e dare una speranza di pace al mondo.