«Sulla nomina del sottosegretario Ettore Figliolia troppe ricostruzioni fuorvianti: non è gratuita». Lo afferma il Gruppo Consiliare del Partito Democratico, intervenendo nel dibattito politico seguito alla designazione del nuovo sottosegretario alla Presidenza della Giunta della Regione Calabria.

Secondo i dem, «è necessario richiamare tutti a una lettura rigorosa degli atti ufficiali», respingendo le interpretazioni secondo cui l’incarico attribuito all’avvocato Ettore Figliolia sarebbe privo di costi. Il riferimento è al decreto del presidente della Regione n. 26 del 14 aprile 2026, che prevede il riconoscimento delle indennità stabilite dalla normativa regionale vigente.

Nel dettaglio, spiegano gli esponenti dem, al sottosegretario spettano «le spese di esercizio del mandato e le altre indennità previste per gli assessori, per un importo stimato in circa 9.300 euro netti al mese, pari a oltre 111mila euro annui netti». Restano escluse, invece, altre voci come l’indennità di carica e quella di funzione.

Alecci precisa che l’intervento «non intende mettere in discussione la professionalità del neo-nominato», ma punta a fornire «una lettura aderente alla realtà dei fatti e dei bilanci», sollevando al contempo dubbi sull’opportunità politica della scelta.

Il Partito Democratico ribadisce infatti la propria contrarietà all’introduzione della figura dei sottosegretari, denunciando «costi, opacità e sovrapposizione di ruoli», oltre all’assenza di benefici concreti per i cittadini. Nel mirino anche le recenti modifiche all’assetto della giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto, che hanno portato all’aumento degli assessori da sette a nove e all’introduzione del consigliere supplente.

«Aggiungere anche due sottosegretari –  si legge in conclusione – significa moltiplicare incarichi senza chiarire quale vantaggio reale ne derivi per la Calabria», rilanciando l’iniziativa delle opposizioni per una proposta di legge abrogativa di iniziativa popolare.