Si terranno il 15 e 16 novembre 2026 le elezioni amministrative nel comune di Stefanaconi. Il voto si svolgerà nell’ambito del turno elettorale straordinario decretato dal ministero dell’Interno, il 10 settembre scorso, per i soli comuni sciolti per infiltrazioni e condizionamenti di tipo mafioso con scadenza del termine della gestione straordinaria nel secondo semestre dell’anno in corso. Stefanaconi è l’unico centro della provincia di Vibo Valentia interessato dal turno elettorale, per come specificato anche dalla comunicazione del prefetto, Anna Aurora Colosimo, diramata in data odierna.

I cittadini-elettori del piccolo centro, dunque, torneranno alle urne nelle giornate di domenica 15 novembre, dalle 7 alle 23, e di lunedì 16 novembre, dalle ore 7 alle 15, per l’elezione diretta del sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale, quando saranno trascorsi ormai circa da 28 mesi dal luglio 2024, data che rimanda al decreto di scioglimento dell’amministrazione allora guidata dal sindaco Salvatore Solano. In mezzo due ricorsi, al Tar e al Consiglio di Stato, entrambi con esito confermativo del provvedimento dissolutorio, ma anche l’evoluzione della vicenda giudiziaria riguardante l’ex sindaco e presidente della Provincia, uscito assolto con formula piena nel processo scaturito dall’operazione Petrolmafie.

Fissata la data, ora, resta da capire quanti e quali schieramenti si presenteranno ai nastri di partenza della competizione elettorale. Il gruppo Siamo Stefanaconi, maggioranza uscente, ha continuato a dialogare e a mostrare compattezza anche nei frangenti più duri della contesa giudiziaria riguardante i ricorsi avverso lo scioglimento. Gli amministratori hanno sostenuto con convinzione e pubblicamente le loro ragioni nell’ambito degli appelli, recriminando sempre a gran voce per quella che è stata vissuta come un’autentica ingiustizia. A parte qualche ipotesi rimasta per ora sulla carta, nessuna particolare novità si registra nell’ambito dello schieramento che nelle ultime elezioni fronteggiò la lista di Solano. Ora che la data è nota, anche i processi politici dovranno necessariamente registrare una decisa accelerazione.