A Lamezia Terme si è discusso di una proposta concreta per una riforma possibile della sanità calabrese e non solo. Un modello di medicina virtuale che coinvolge i medici di medicina generale come strumento di opportunità per una realtà innegabilmente complessa, quale è quella dell’assistenza sociosanitaria e della necessità di rafforzare la Medicina di base.

Un dibattito aperto dal quale è scaturito un documento già in invio ai vertici politici della Sanità calabrese, al presidente della regione Calabria con delega alla sanità, On. Roberto Occhiuto e al Dirigente Dott. Ernesto Esposito e alle dirigenze delle ASP territoriali.

Una riforma possibile che prende spunto dal saggio curato dal Professore Claudio Cordiano – già Professore Emerito di Chirurgia all'Università di Verona e figura storica della chirurgia italiana e internazionale – dal titolo "L'ospedale virtuale della Medicina Generale. Note per una riforma della Medicina generale", presente all’iniziativa promossa dalla compagine regionale e territoriale CNA e CNA Pensionati Calabria, insieme a EPASA-ITACO e CAF CNA.

I saluti affidati della sessione convegnistica socio-sanitaria sono stati affidati al Presidente di CNA Pensionati Calabria, Michele Priolo, all’Assessore con delega Salute e Benessere del comune di Lamezia Terme, Annalisa Spinelli, al Presidente di CNA Calabria, Giovanni Cugliari e a Franco Mileto, Presidente di CNA Pensionati Città Metropolitana di Reggio Calabria. Tutti hanno evidenziato la necessità di una presa di posizione concreta per affrontare le criticità della sanità calabrese.

L'assessore alla Salute del Comune di Lamezia Terme, Annalisa Spinelli, ha aperto la riflessione sottolineando come l'allungamento della vita media imponga di gestire un numero crescente di malattie degenerative: «Per farlo, serve un radicale cambio di paradigma: bisogna superare il modello ospedalo-centrico, mai davvero integrato con la medicina territoriale, e restituire al medico di medicina generale un ruolo centrale e valorizzato all'interno del sistema sanitario».

Dello stesso avviso Michele Priolo, presidente di CNA Pensionati Calabria, che ha denunciato il grave stato di sofferenza della sanità regionale. «L'eccessiva lunghezza dei tempi di attesa spinge sempre più cittadini a dover scegliere tra sostenere spese private insostenibili o rinunciare del tutto alle cure». Di fronte a questo scenario, Priolo ha richiamato la politica alla responsabilità di intervenire con urgenza.

Da parte sua, Franco Mileto, presidente di CNA Pensionati Reggio Calabria, ha ricordato il contributo fondamentale dei pensionati allo sviluppo del Paese e dei territori. Mileto ha ribadito con forza che «il diritto alla salute e la qualità della vita non possono in alcun modo essere subordinati a vincoli di bilancio o a logiche di profitto privato. Pur di fronte a dati macroeconomici complessi — come il fatto che in Calabria il numero dei pensionati superi quello degli occupati —, l'associazione intende distinguersi per un approccio basato sulla proposta e non sulla semplice lamentela». Anche il Presidente di CNA Calabria, Giovanni Cugliari, ha richiamato l'attenzione sulle trasformazioni sociali e demografiche in atto, invitando a dare ascolto a chi ha contribuito a costruire il tessuto economico e sociale della regione. «È importante stare in guardia contro un modello in cui la politica, facendosi condizionare eccessivamente dall'economia, finisce per perdere di vista la centralità dell'individuo».

Nel suo intervento, il Prof. Claudio Cordiano traccia un excursus storico ed evolutivo sulle tappe fondamentali che hanno trasformato la medicina generale e specialistica, evidenziando la necessità di comprendere il passato per orientare il futuro verso un sistema sanitario realmente universale e accessibile a tutti.

Cordiano mette in evidenzia l'impatto della transizione tecnologica e della digitalizzazione, fattori che hanno drasticamente velocizzato i tempi di degenza e di recupero dei pazienti. Tuttavia, sottolinea come le strutture ospedaliere attuali risultino ancora inadeguate rispetto al potenziale e al miglioramento radicale offerto dalle nuove tecnologie e dalla diffusione della telemedicina.

Un punto centrale della sua riflessione riguarda la transizione clinico-scientifica e la progressiva frammentazione del sistema: «Viviamo in un'era di "separazioni", in cui il medico di medicina generale e lo specialista ospedaliero non camminano più di pari passo. Questa mancanza di integrazione, unita alla dispersione dei medici di base sul territorio, genera problematiche drammatiche che possono essere superate solo con un doveroso ritorno ai principi di universalismo della cura.

Infine, richiamando la sua lunga esperienza sul campo, il Prof. Cordiano sollecita un cambio di passo decisivo per il medico di medicina generale, chiamato a riorganizzare il proprio ruolo per rispondere in modo più efficace e mirato alle due grandi sfide della sanità moderna: la gestione delle urgenze e la presa in carico delle cronicità.

Dal pubblico sono poi intervenuti il dott. Maurizio Berardelli, geriatra e membro del Direttivo CNA Cosenza, Don Giacomo Panizza Presidente Comunità Progetto Sud e Nunzia Coppedè – Presidente FISH Calabria.

Al segretario nazionale CNA pensionati, Mario Pagani sono state affidate le conclusioni, il quale ha ricordato l’impegno della Confederazione che lui rappresenta e dell’Osservatorio sulla Sanità e il Sistema di Tutela della Salute che il CNA pensionati mette in campo per una lettura strategica e operativa delle criticità in materia di sanità.

A lui è toccata anche la lettura del documento "Manifesto per la Sanità Calabrese: L'Ospedale Territoriale Virtuale" - Istanza di audizione e proposte di attuazione D.M. 77/2022, che sintetizza cinque azioni concrete e immediatamente cantierabili per implementare il modello dell'Ospedale Territoriale Virtuale. Partendo dalla Reingegnerizzazione digitale e telemedicina per gli ambulatori e le Case della Comunità, dall’integrazione transmurale e h24 tra Continuità Assistenziale, 118 e UCA per filtrare i codici minori, alla deburocratizzazione dei Medici di Medicina Generale attraverso le reti stabili delle AFT. fino alla connessione vincolata Ospedale-Territorio entro 72 ore tramite Fascicolo Sanitario Elettronico per i dimessi fragili. Ultimo punto: la Riforma del Controllo di Gestione basato sugli esiti clinici e sull'appropriatezza, a tutela delle risorse pubbliche.

Un manifesto nato dal basso e guidato esclusivamente dalla volontà di garantire ai cittadini calabresi il diritto costituzionale alla salute nel proprio territorio