Emergenza pandemia

Il green pass sui bus non frena la frequenza a scuola, la dirigente: «D’accordo con questa misura»

VIDEO | Almeno per ora non si sono registrate particolari criticità a seguito dell'introduzione del certificato sui mezzi di trasporto locale

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di Luana  Costa
7 dicembre 2021
22:00

Nessuna particolare criticità si è registrata tra gli studenti nei primi due giorni dall'introduzione dell'obbligo di esibire il certificato verde per l'accesso ai mezzi di trasporto pubblico locale. Già ieri infatti il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, assieme agli altri presidenti di Regione aveva fatto sapere di aver chiesto al Governo una deroga per evitare che la misura potesse incidere sulla frequenza a scuola degli studenti.

A Catanzaro nessun problema

A confermarlo è la dirigente scolastica del liceo classico "P. Galluppi" di Catanzaro, Elena De Filippis, almeno per quel che attiene l'istituto secondario di secondo grado: «Noi non abbiamo registrato alcun mutamento rispetto alla consuetudine negli arrivi e nelle partenze dei nostri alunni. Quindi io credo che non abbiano avuto alcun tipo di problema a raggiungere la scuola e a ritornare nelle loro abitazione e questa circostanza mi conforta. Gli studenti che usano i mezzi di trasporto pubblico, ad esempio i pendolari che sono circa il 30% della popolazione studentesca, così come coloro che provengono dalla città si sono regolarmente presentati a scuola. Tant'è che abbiamo registrato sia a livello di frequenza che di rispetto degli orari una condizione del tutto ordinaria».


Frequenza regolare

Almeno per il momento nessuna ricaduta negativa sulla frequenza a scuola degli studenti derivante dalle nuove restrizioni introdotte a partire da ieri. Il mondo della scuola esprime apprezzamento per la nuova misura: «Io sono dell'opinione che maggiormente si contrasta la diffusione di questo virus - ha aggiunto la dirigente scolastica - più l'intera cittadinanza potrà mantenere il diritto a fruire di certi servizi, la scuola in presenza innanzitutto. Quindi tutte le misure volte al contrasto del virus mi trovano perfettamente d'accordo».

Vaccinarsi, gesto di responsabilità

«In tal senso - prosegue - è necessario che le istituzioni si facciano carico di controllare l'afflusso ai mezzi di trasporto e il numero di persone che sono costrette a viaggiare assieme e parallelamente ciascuno sia munito di uno strumento qual è il vaccino per evitare le conseguenze più dannose di questa pandemia. C'è già capitato purtroppo ed era un periodo in cui noi aspettavamo i vaccini come una sorta di panacea a questa condizione, ora che ce li abbiamo a mio avviso devono essere capillarmente diffusi e ciascuno deve assumersi l'onere per sè e per gli altri, l'onere di proteggersi almeno di fronte alle conseguenze più gravi di questo virus».

Giornalista
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