«Visita diabetologica? Torni nel 2023», l'assurdo caso di un’anziana vibonese

I parenti della donna tentavano di prenotare una visita di controllo ma senza esito: «Dicono che mancano medici. E il povero paziente cosa deve fare? Deve morire?»

35
di Giusy D'Angelo
15 luglio 2020
13:46

I ritardi e le difficoltà nella prenotazione di visite tramite Servizio sanitario nazionale stanno creando non pochi disagi in più aree delle Calabria. Il più delle volte, l'utenza si trova a doversi rivolgere al privato oppure rinunciare ai controlli. Un copione già scritto che si ripete quotidianamente. L'ultima segnalazione arriva da Vibo Valentia. Protagonista, suo malgrado, una signora di 76 anni di Vena di Ionadi. La donna ha necessità di sottoporsi a visita diabetologica viste le sue patologie. È infatti immunodepressa e presenta problemi ai reni. I controlli fanno parte di una routine legata alle sue condizioni di salute.

Visita diabetologica per il 2023

Così, impegnativa in mano, i familiari tentano la prenotazione. La risposta è incredibile. Il primo posto disponibile è il 20 aprile 2023. Una follia per i parenti dell’anziana che ci spiegano: «A parte le prenotazioni per le visite da fare in farmacia, il più delle volte siamo costretti a farci fare più impegnative e quindi ad andare avanti e dietro dagli studi dei dottori perché il sistema online-  in base ai giorni - blocca le prenotazioni con le urgenze o con il codice P». Tecnicismi e piroette della sanità da mandare in tilt qualsiasi utente, soprattutto i pazienti più avanti con l’età. Ma è la data disponibile a preoccupare maggiormente anche perché la donna presenta una impegnativa con priorità (visita da effettuare entro 72 ore): «È una follia. Pensiamo a quanta gente anziana si ritrova in queste situazioni ingestibili e non sa come risolverle», fa presente la figlia della 76enne.

«Contatteremo il privato»

Ma la vicenda fa emergere anche un altro problema, quello connesso alla mancanza di medici: «Ci hanno riferito che tra le cause alla base di questi ritardi c’è anche l’atavica carenza di dottori. E il povero cittadino cosa deve fare? Deve morire?», aggiunge poi. In merito alla situazione personale, i familiari non hanno dubbi: «Non possiamo attendere al 2023. Con ogni probabilità ci rivolgeremo al privato o tenteremo di contattare lo specialista. Con 100-150 euro speriamo di riuscire ad effettuare questo benedetto controllo».  

 

Giornalista
guarda i nostri live stream
Guarda lo streaming live del nostro canale all newsGuarda lo streaming di LaC TvAscola LaC Radio