Nei giorni scorsi il ferimento di una guardia giurata all’ospedale Giannettasio, il sindacato esprime solidarietà alla vittima e al personale presente e sollecita l’adozione di interventi urgenti per porre un freno a episodi del genere
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«La Segreteria Territoriale NurSind Cosenza interviene con ferma condanna a seguito del grave episodio di violenza verificatosi tra il 15 e il 16 settembre scorso presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale "Nicola Giannettasio" di Rossano. L'aggressione, sfociata, nella distruzione di arredi, ingiuria del personale sanitario e nel ferimento della guardia giurata in servizio, riporta drammaticamente al centro dell'attenzione la vulnerabilità e i rischi quotidiani a cui sono esposti infermieri, medici, operatori sanitari e addetti alla sicurezza nei luoghi di cura». A dichiararlo, in una nota, il segretario aziendale Nursind Cariati-Co-Ro-SanGiovanni in Fiore Nicodemo Capalbo.
«Gli ospedali non possono e non devono trasformarsi in un teatro di violenza. L’assenza o l’insufficienza di presidi di sicurezza adeguati mette costantemente a repentaglio sia l’incolumità dei lavoratori – già stremati da turni gravosi e carenze organiche – sia la serenità dei pazienti fragili in attesa di assistenza».
«Alla luce di quanto accaduto, NurSind Cosenza chiede formale e immediato riscontro alla Direzione Aziendale dell’Asp di Cosenza e alle Autorità competenti, sollecitando l'adozione delle seguenti misure indifferibili:
- rafforzamento dei controlli all'ingresso e filtraggio: istituzione e potenziamento di un posto di controllo rigoroso e continuativo all'ingresso della struttura e nelle sale d'attesa del Pronto Soccorso, al fine di prevenire accessi da parte di soggetti in stato di evidente alterazione o aggressività;
- postazione di sicurezza all'interno del Triage: presenza costante di personale d'ordine/vigilanza nelle immediate vicinanze dell'area triage, zona ad altissimo rischio di conflittualità;
- protocolli specifici per la sicurezza di pazienti e operatori: attuazione stringente di misure di prevenzione e gestione del rischio di aggressioni (Risk Management), volte a garantire un ambiente protetto e dignitoso per i pazienti fragili e per tutto il personale in servizio (Infermieri, medici e Oss);
- presidio di Polizia operativo H24: ripristino e potenziamento dei posti di Polizia all'interno dei presidi ospedalieri di frontiera».
«NurSind Cosenza – conclude la nota – manifesta la propria totale solidarietà e vicinanza alla guardia giurata ferita e a tutto il personale sanitario presente durante i fatti, ribadendo che non esiterà ad attivare ogni ulteriore azione di tutela se non verranno garantiti standard di sicurezza minimi e reali all'interno delle strutture sanitarie della provincia».


