Il Grande Ospedale Metropolitano accelera sul rinnovamento tecnologico della diagnostica per immagini. Presentata la nuova apparecchiatura installata presso la uoc di Radiologia: esami più veloci fino al 50%, intelligenza artificiale a supporto delle diagnosi e una migliore esperienza per il paziente
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Prosegue il percorso di modernizzazione del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, che questa mattina ha presentato ufficialmente la nuova Risonanza Magnetica 1.5 Tesla installata presso la uoc di Radiologia. Un investimento che si inserisce nel più ampio piano di potenziamento tecnologico della struttura sanitaria reggina e che punta a migliorare qualità diagnostica, rapidità degli esami e riduzione delle liste d’attesa.
La presentazione si è svolta nell’aula Spinelli del Gom alla presenza del Commissario Straordinario Tiziana Frittelli, del direttore Sanitario Aziendale Salvatore Costarella, del Direttore Amministrativo Francesco Araniti, del Direttore Medico di Presidio Matteo Galletta, del Direttore del Dipartimento Tecnologie Avanzate Diagnostico-Terapeutiche Antonio Armentano e del responsabile della Uoc Radiologia Pietro Arciello.
A spiegare le caratteristiche della nuova apparecchiatura è stato proprio il dottor Pietro Arciello, che ha parlato di «un altro tassello della straordinaria rivoluzione tecnologica» che sta interessando il Grande Ospedale Metropolitano.
La nuova risonanza magnetica di ultima generazione consentirà infatti un’accelerazione significativa dei tempi di esecuzione degli esami, fino al 50%, garantendo allo stesso tempo immagini più dettagliate e una maggiore affidabilità diagnostica. «Essendo una macchina di ultima generazione, è più performante sia in termini di tempi di esecuzione dell’esame che anche di elaborazione delle immagini», ha spiegato Arciello.
Tra gli aspetti più innovativi vi è l’integrazione con sistemi di intelligenza artificiale che supportano l’elaborazione delle immagini e migliorano la precisione delle diagnosi. «Questa macchina è dotata di diversi software, compreso quello dell’intelligenza artificiale che ci consente di elaborare le immagini in un minore tempo e quindi avere diagnosi più accurate e più precise».
La nuova Rm 1.5 Tesla punta anche a migliorare l’esperienza del paziente grazie a un sistema immersivo visivo pensato per ridurre stress e disagio durante l’esame, soprattutto nei pazienti più fragili o difficili da gestire.
Secondo Arciello, la nuova apparecchiatura rappresenta anche uno strumento concreto per affrontare il tema delle liste d’attesa. «Questa macchina è un ulteriore esempio di come possiamo venire incontro al cittadino per proporre esami sempre aggiornati e performanti e soprattutto cercare anche di diminuire i tempi di attesa».
Nel suo intervento, il Commissario Straordinario Tiziana Frittelli ha inserito l’inaugurazione della nuova risonanza all’interno di un piano molto più ampio di rinnovamento dell’area diagnostica per immagini del Gom.
«Siamo molto contenti perché continua il rinnovamento tecnologico dell’area diagnostica per immagini, peraltro non è l’unico ambito su cui abbiamo lavorato», ha dichiarato, ricordando come la nuova 1.5 Tesla si aggiunga alla risonanza 3 Tesla già attiva in neuroradiologia e a una seconda 3 Tesla che verrà inaugurata il prossimo 31 maggio al presidio ospedaliero Morelli e sarà dedicata prevalentemente ai percorsi oncologici.
Frittelli ha quindi ripercorso il piano di investimenti portato avanti dal Gom grazie ai fondi regionali dell’articolo 20 e alle risorse del Pnrr. «Abbiamo acquistato 39 attrezzature con i fondi del Pnrr in piena tempistica prevista», ha spiegato, ricordando anche l’arrivo di nuove Tac e telecomandati tra il Gom e il Morelli.
Un risultato che, secondo il Commissario Straordinario, rappresenta anche un segnale importante per la sanità calabrese. «Questo è un grande orgoglio per chi dice che la Calabria resta indietro. Noi abbiamo dato la dimostrazione che non solo non siamo indietro ma anzi siamo avanti».
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’abbattimento delle liste d’attesa. Frittelli ha ricordato il recente confronto avvenuto alla Cittadella regionale con il direttore generale di Agenas, Domenico Mantoan Tanese, nel quale sarebbero emersi dati positivi sul miglioramento registrato in Calabria.
«Il GOM si sta muovendo perché abbiamo deliberato un nuovo progetto di abbattimento liste sulla base dei fondi che ci sono stati dati dalla Regione. Inoltre abbiamo utilizzato anche il fondo Balduzzi destinato proprio alle liste d’attesa».
Infine il Commissario Straordinario ha ringraziato il personale tecnico e sanitario coinvolto nel processo di acquisizione e installazione delle nuove tecnologie. «Una grande squadra che sta lavorando sia dal punto di vista dell’acquisizione delle attrezzature sia dal punto di vista della radiologia», ha detto, citando in particolare l’ingegner Ferra, l’architetto Maiolino, il direttore del dipartimento Antonio Armentano e tutti coloro che «ce l’hanno messa tutta, pancia a terra, per favorire questo risultato».
La giornata si è conclusa con la visita alle nuove apparecchiature e la benedizione impartita da don Stefano Iacopino.

