Neuroradiologia e studi sull’ictus in crescita grazie agli investimenti della Regione e alla collaborazione tecnica tra gli enti. Oltre 200mila euro acquisiti e ingresso nell’infrastruttura europea e-Brains
Tutti gli articoli di Sanità
PHOTO
A dodici mesi dall’inaugurazione della nuova sede dell’Istituto di Bioimmagini e Sistemi Biologici Complessi (IBSBC) del CNR, presso il presidio “Mater Domini” dell’AOU Renato Dulbecco, il bilancio è pienamente positivo. La sinergia tra Regione Calabria, Cnr e Azienda Ospedaliero-Universitaria ha trasformato il polo di via Campanella in un punto di riferimento per l’assistenza neuroradiologica e la ricerca scientifica avanzata.
Grazie agli investimenti della Regione e alla collaborazione tecnica tra gli enti, è stata riattivata e aggiornata la Risonanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla di proprietà del CNR. L’integrazione operativa ha permesso di rispondere concretamente alla domanda sanitaria, riducendo le liste d’attesa in ambito neuroradiologico.
«Siamo estremamente soddisfatti e orgogliosi dell’accordo stipulato con il CNR – ha commentato il Commissario Straordinario dell’AOU Simona Carbone - e dello sforzo economico profuso della Regione per l’investimento sul Presidio “Mater Domini” (ex Villa Bianca). Grazie alla sinergia tra i due enti è stato possibile trasferire nei nuovi locali la Risonanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla (RM) di proprietà dell’IBSBC, procedere al riaggiornamento dei sofisticati software, rendendola nuovamente attiva e fruibile, garantendo alla cittadinanza prestazioni altamente performanti.
La peculiarità dell’approccio di integrazione e sinergia tra le diverse unità operative aziendali, proprio della Dulbecco, ha permesso di soddisfare maggiormente la domanda di assistenza contribuendo così all’abbattimento delle liste di attesa in ambito neuroradiologico. In tal senso, – ha dichiarato il Commissario – è doveroso ringraziare la Dott.ssa Virginia Vescio che con professionalità e dedizione ha contribuito al raggiungimento degli obiettivi».
«Lo sforzo del management, nei prossimi mesi sarà quello di potenziare ulteriormente l’offerta mediante l’utilizzo della RM anche nei weekend, così che sia una risorsa sempre più accessibile per tutti i calabresi».
Sul fronte scientifico, l’IBSBC ha avviato progetti cruciali nel campo delle patologie neurologiche. È in fase operativa uno studio sull’ictus ischemico che coinvolgerà 150 pazienti per individuare biomarkers epigenetici e neuroradiologici capaci di predire il recupero funzionale.
«Passiamo dalla domanda sanitaria a risposte d’alto profilo – ha affermato il Dott. Domenico Bosco, Direttore Scientifico IBSBC e dell’UOC Neurologia-Stroke Unit del presidio Pugliese – e presto avvieremo nuovi studi anche su cefalee e malattie demielinizzanti».
L’anno trascorso ha visto l’acquisizione di oltre 200mila euro tramite bandi a cascata e progetti ministeriali, fondi che hanno permesso l’assunzione di giovani ricercatori e l’acquisto di strumentazione per il potenziamento cognitivo.
«Grazie ai fondi PNRR e alle collaborazioni con prestigiose università – ha sottolineato Antonio Cerasa (CNR) – la sede di Catanzaro è oggi inserita nell’infrastruttura di ricerca europea e-Brains. Le numerose pubblicazioni internazionali confermano la validità del nostro percorso».
L’anniversario odierno suggella una scommessa vinta: dimostrare che a Catanzaro l’integrazione tra ricerca d’avanguardia e assistenza clinica non solo è possibile, ma rappresenta il futuro della sanità calabrese.
È quanto si legge in una nota dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro.




