VIDEO | Il direttore del reparto ai nostri microfoni si sofferma sugli obiettivi da raggiungere, puntando sempre più ad una integrazione tra presidio ospedaliero e polo universitario
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A poco più di un anno sotto la guida del professore Daniele Torella, alla cardiologia dell'Azienda Dulbecco di Catanzaro è tempo di bilanci. La struttura sotto la sua direzione ha subito una piccola grande rivoluzione, puntando sempre più all'integrazione tra assistenza e formazione e quindi tra realtà ospedaliera e polo universitario. «Noi stiamo continuando a fare una cosa, che secondo me è centrale, ovvero ricordarci di essere una struttura universitaria - sottolinea lo specialista - quindi stiamo continuando ad offrire assistenza ma al tempo stesso siamo una cardiologia di eccellenza al servizio della formazione di quelli che devono diventare, così come è stato fin ad ora, dei cardiologi assolutamente preparati a rispondere alle esigenze di assistenza della nostra regione e, perché no, di tutta Italia e dell'Europa».
Obiettivi e risultati
Assistenza, formazione e ricerca dunque i pilastri attorno a cui ruota l'attività del reparto diretto da Torella, che si è posto degli obiettivi precisi ei numeri ottenuti grazie al lavoro di questo ultimo anno parlano chiaro: se gli impianti di valvole aortiche transcatetere (cd TAVI) ad esempio erano 126 a novembre 2024, un anno dopo le cifre sono nettamente superiori. «Credo che, al di là del fatto di aver saputo, insieme a tutti i miei collaboratori, riproporre una cardiologia universitaria dai grandi numeri, contestualmente siamo riusciti a portare novità e innovazione. Penso in questo senso alla risonanza magnetica, sulla quale abbiamo investito per il bene dei nostri pazienti. Ma abbiamo iniziato una storia che io credo sarà anche una scommessa, che è quella della cardiologia pediatrica. Già oggi è una realtà nell'ambito dell'offerta della nostra cardiologia e sono sicuro che lo diventerà sempre di più. E ancora, abbiamo riproposto la nostra capacità di essere emodinamica di eccellenza aumentando questi numeri dell'impianto delle Tavi, così come della riparazione della valvola mitralica per via percutanea ma ampliando l'offerta di un'emodinamica moderna attraverso il programma del trattamento dello shock, reso possibile grazie anche ad una integrazione che esiste con i cardiochirurghi e gli anestesisti della Dulbecco, che ci ha portato ad essere il primo centro del Sud per impianto di queste turbine micro assiali che hanno una importante capacità di incidere sulla sopravvivenza di pazienti critici come quelli con scompenso cardiaco acuto».

