Le figure sanitarie sono inserite nelle graduatorie Aou Dulbecco, prorogate di 24 mesi e soggette alla piena utilizzazione delle Asp che invece le ignorano
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Sono operatori socio sanitari inseriti regolarmente nella graduatoria dell’ex AOU Mater Domini e da tempo, anche alla luce della proroga della validità delle graduatorie, chiedono di essere assunti anche per arginare la cronica carenza di operatori sanitari nelle strutture sanitarie pubbliche della regione. Non avendo avuto riscontro di alcun tipo hanno depositato una querela alla Procura della Repubblica di Catanzaro.
Nell’atto affidato all’avv. Francesco Pitaro si legge che “che l’AOU Mater Domini di Catanzaro (oggi AOU Dulbecco) ha emesso l’Avviso di selezione pubblica, per titoli e colloquio, per il conferimento di incarichi a tempo determinato per N.6 mesi, eventualmente prorogabili; che tale avviso è stato rivolto a diverse figure tra cui alla figura dell’Operatore socio sanitario; che gli istanti, che sono operatori socio sanitari, hanno regolarmente partecipato al detto Avviso; che, a seguito della detta selezione, l’AOU Mater Domini ha emesso la graduatoria all’interno della quale sono presenti gli istanti; che con LR N. 34/2024 è stata disposta la proroga dell’efficacia e della validità delle graduatorie già adottate a seguito di selezione da enti e aziende del servizio sanitario regionale; che, più precisamente, all’art. 1 della LR N. 34/2024 è stato disposto che “Al fine di assicurare la continuità del servizio sanitario regionale e l’efficienza amministrativa nonché garantire il buon andamento e il contenimento della spesa regionale, è prorogata di ulteriori ventiquattro mesi dalla scadenza l’efficacia delle graduatorie approvate nell’anno 2022 all’esito delle procedure concorsuale di enti e aziende del servizio sanitario regionale”; che, inoltre, è intervenuta la LR N. 3 del 29/1/2026; che, più precisamente, all’art. 1 della L.R. N. 3/2026 è disposto che “Al fine di assicurare la continuità del Servizio sanitario regionale e l’efficienza amministrativa, nonché garantire il buon andamento e il contenimento della spesa regionale, è prorogata di ulteriori 24 mesi l’efficacia di tutte le graduatorie approvate, derivanti da avvisi o selezioni per reclutamenti anche a tempo determinato, all’esito delle procedule conconsuali di enti ed aziende del SSM regionel in scadenza nellìanno in corso 2026;
che, pertanto, per effetto delle dette leggi regionali, la graduatoria de qua è pienamente valida ed efficace ed esecutiva; che, pertanto, aziende ed enti del servizio sanitario regionale devono secundum legem attingere alla detta graduatoria di OSS regolarmente adottata dall’AOU Mater Domini a seguito di regolare e corretta selezione; che, infatti, la giurisprudenza è unanime nell’affermare che a fronte di una graduatoria vigente ai fini delle assunzioni le pubbliche amministrazioni devono attingere alle graduatorie esistenti e valide; che, infatti, il Consiglio di Stato Sez. III con decisione N. 4524 del 21/5/2024 ha affermato che “In presenza di una graduatoria concorsuale ancora efficace la regola generale da seguire per la copertura dei posti vacanti è quella dello scorrimento della medesima, a preferenza della indizione di un nuovo concorso”;
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che, inoltre, il Consiglio di Stato Sez. V con decisione N. 7780 del 7/9/2022 ha affermato che “In tema di accesso all’impiego pubblico è da ritenere illegittima la determinazione dell’amministrazione di bandire un nuovo concorso, a fronte della esistenza di una graduatoria ancora vigente per la medesima figura professionale”; che, pertanto, anche per effetto delle pronunce dei giudici amministrativi, enti ed aziende del servizio sanitario calabrese devono obbligatoriamente attingere alla graduatoria degli OSS de qua che è valida ed efficace e vigente; che, del resto, con lo stesso Avviso l’AOU Mater Domini ha indetto una selezione anche per la figura di Infermiere e correttamente e regolarmente enti e aziende sanitarie calabresi hanno attinto dalla detta graduatoria per assumere Infermieri; che, pertanto, gli istanti, che sono Operatori socio sanitari, e che sono inseriti nella detta Graduatoria che, ad oggi, è pienamente valida ed efficace e vigente, hanno diritto di essere assunti dalle Aziende e dagli enti sanitari calabresi che decidano di procedere ad assunzione di OSS attraverso l’utilizzo della detta graduatoria; che, peraltro, ad oggi, gli enti e le aziende del servizio sanitario calabrese lamentano una carenza cronica di personale e anche della figura di Oss e, pertanto, ciò rende ancor più evidente la necessità di attingere dalla graduatoria predetta al fine di permettere agli enti e alle aziende del servizio sanitario calabrese di fornire prestazioni sanitarie efficiente e tempestive all’intera comunità; che l’omesso utilizzo della graduatoria de qua costituisce una illecita omissione nonché condotta illegale e illegittima e illecita che determina un danno enorme a carico degli incolpevoli istanti che hanno partecipato ad una selezione pubblica e che sono regolarmente all’interno della detta graduatoria; che con atto del 5/3/2025 gli istanti hanno già chiesto l’utilizzo della detta valida ed efficace ed esecutiva graduatoria e, però, ad oggi, inopinatamente e contra ius non si è provveduto ad attingere dalla detta graduatoria; che altra richiesta è stata svolta con atto del 31/3/2025;
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che, inoltre, con atto del 23/5/2025 e del 22/7/2025 e del 19/11/2025 sono state svolte dagli istanti altre richieste; che è davvero illogico ed antigiuridico da un canto avere una graduatoria efficace ed esecutiva e dall’altro canto, nonostante le manifeste carenze di organico e di personale, che non si provveda all’utilizzo della detta graduatoria; che, pertanto, da un canto il Legislatore regionale ha previsto correttamente la proroga dell’efficacia delle graduatorie, tra cui quella in cui sono collocati gli Oss esponenti, al fine di permettere alle aziende del servizio sanitario regionale di attingere dalle dette graduatorie, e dall’altro canto, tuttavia, in modo manifestamente antigiuridico, non si sta procedendo allo scorrimento della graduatoria e non si sta attingendo dalla stessa al fine di permettere agli esponenti di lavorare e al fine di permettere alle aziende sanitarie pubbliche regionali di bloccare la cronica carenza della figura di Operatore socio sanitario; che non può non vedersi che la condotta omissiva di chi dovrebbe attingere dalla graduatoria de qua e non lo fa costituisce condotta penalmente rilevante; che è davvero illogico che da un canto il Legislatore regionale abbia adottato leggi regionali per prorogare l’efficacia delle graduatorie, come quella in cui sono presenti gli esponenti, e che, dall’altro canto, le aziende sanitarie pubbliche regionali, che lamentano una cronica carenza di Operatori socio sanitari, non attingano dalla detta graduatoria”. Infine, con il detto atto gli Operatori socio sanitari propongono “formale e sostanziale querela e chiedono che gli organi inquirenti, con riferimento ai fatti sopra esposti, vogliano svolgere le dovute indagini e individuare i soggetti responsabili del reato di omissione e di ogni altra ipotesi di reato che sarà accertata affinchè i soggetti che saranno ritenuti responsabili vengano condannati alle pene di legge.

