«Ha necessità di essere ricoverata il prima possibile in un ospedale in cui ci sia il reparto di chirurgia ma o non c’è posto o non rispondono. Non possono essere i famigliari a trovare un posto letto ospedaliero per salvare la propria congiunta. Rischiamo un’altra tragedia. Ma dove arriveremo di questo passo?».

Dall’altra parte del telefono è Giuseppe Cesareo, consigliere comunale di opposizione a Cetraro da sempre impegnato nelle battaglie a favore della sanità; la paziente è una donna di circa 80 anni affetta da una grave forma di pancreatite attualmente ricoverata all’ospedale di Praia a Mare. «La donna – prosegue Cesareo - avrebbe bisogno di essere trasferita urgentemente in una struttura sanitaria che abbia il reparto di chirurgia, ma non ci sono posti letto – almeno nel momento in cui scriviamo, ndr - e lei deve restare lì», professionalmente accudita dai medici e dal personale sanitario del presidio ospedaliere praiese, che però non potrebbero operarla in caso di necessità.

Ore di calvario 

Il calvario della donna è cominciato già da qualche ora fa. Giunta all’ospedale di Praia a Mare in condizioni disperate, la paziente è stata letteralmente salvata dai sanitari della struttura. Ma la pancreatite, che è una forte infiammazione del pancreas, può avere un decorso repentino e richiedere un’operazione chirurgica. La tempestività, in casi come questi, sarebbe proverbiale. La paziente, quindi, dovrebbe essere trasferita con celerità in un presidio più attrezzato. «Ho chiamato personalmente dappertutto – fa sapere Cesareo, che sta affiancando i famigliari della donna in queste ore difficili – anche se non dovrebbero essere i famigliari a trovare un ricovero ospedaliero».

L’amarezza di Cesareo

Il suo intervento, tuttavia, non è servito: i posti letto non sono disponibili e la paziente deve restare al reparto di Medicina dell’ospedale di Praia a Mare, che non dispone delle sale chirurgiche.

«Questa non è sanità – prosegue Cesareo –, la sorte dei pazienti non si può demandare al destino». Ed è per questo che il consigliere comunale di Cetraro ha deciso di denunciare tutto: per lanciare l’allarme e perché quest’altra pagina amara di sanità calabrese non resti chiusa nei cassetti dell’indifferenza.