È il primo della regione a beneficiare dell'innovativo protocollo di neurochirurgia e riabilitazione: «Nuove speranze per i pazienti con lesioni midollari gravi»
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Un giovane paziente calabrese di 35 anni, rimasto paraplegico a seguito di un grave trauma midollare, è stato selezionato e sottoposto ad una procedura chirurgica innovativa, con un impianto di un neurostimolatore midollare, presso l'Ospedale San Raffaele di Milano, grazie a un accordo con il Centro di riabilitazione Riabilia di Taurianova.
È il primo della Regione Calabria a beneficiario dell'innovativo protocollo di neurochirurgia e riabilitazione siglato con il centro di ad alta tecnologia che gli permetterà di iniziare un percorso di recupero per contrastare la paraplegia. Questo percorso non sarà solo frutto di un delicato intervento chirurgico, ma di un modello esemplare di collaborazione e di continuità assistenziale che ha unito il Medico di Medicina Generale, l'eccellenza ospedaliera e la struttura Riabilia .
Una filiera della salute vincente
Il percorso che ha portato il giovane a poter beneficiare di questa terapia innovativa si è articolato in tre fasi chiave: «l'intuizione e il filtro territoriale; il medico di medicina generale della Asp Calabrese ha svolto un ruolo cruciale nella gestione iniziale e nel tempestivo indirizzamento verso il nostro centro Riabilia – spiega la famiglia Barillaro, titolare della struttura calabrese – dove collaborano alcuni professionisti neurologi (Dr Sandro Iannaccone) e neurochirurghi del San Raffaele.
L'intervento d'avanguardia e la riabilitazione di prossimità
«L'equipe di Neurochirurgia del San Raffaele ha eseguito un innovativo intervento di impianto di elettrodi per la compressione epidurale , una procedura complessa che permette di riattivare i circuiti nervosi interrotti dalla lesione. Il programma prevede, dopo una fase di impostazione e attuazione del programma di riabilitazione ad alta tecnologia al San Raffaele, l'affidamento alla Clinica Riabilia per il proseguimento della cura, seguito da un team multidisciplinare che lavorerà fianco a fianco con il paziente per trasformare gli impulsi nervosi in movimento reale attraverso un protocollo di neuroriabilitazione intensiva.
Contrastare la paraplegia
«Sarà un'emozione grande vedere un ragazzo calabrese che intraprende, grazie al Servizio Sanitario Nazionale, un percorso di cura per contrastare la paraplegia, utilizzando un approccio innovativo unico al mondo, nella speranza di aumentare la propria autonomia – dichiara Edoardo Barillaro , Responsabile di Riabilia -. Questo risultato dimostra che quando il medico di famiglia, l'Ospedale ei centri di riabilitazione del territorio dialogano con efficacia, la Calabria è in grado di offrire cura ai massimi livelli in sintonia con Ospedali di avanguardia nelle cure».
Nuove speranze
«I risultati di questo studio – aggiunge il professor Pietro Mortini , primario di Neurochirurgia – offrono nuove speranze ai pazienti con lesioni midollari gravi che hanno vissuto un lungo periodo di immobilità, offrendo la possibilità di recuperi impensabili fino a poco tempo fa grazie all'integrazione della neuromodulazione avanzata e della riabilitazione tecnologicamente personalizzata». «Il successo di questo percorso dimostra quanto sia fondamentale il lavoro di squadra – commenta il dottor Sandro Iannaccone , Direttore del Dipartimento di Riabilitazione dell'IRCCS Ospedale San Raffaele – La collaborazione tra l'Ospedale, i medici del territorio ei centri riabilitativi locali è il modello vincente su cui puntare per garantire cure d'eccellenza. tra Il Medico di Medicina Generale, il centro Riabilia e il nostro Ospedale sarà possibile passare da "singolo miracolo tecnico" a un esempio virtuoso di continuità assistenziale».
Sistema efficace
«Esprimo profonda soddisfazione per un risultato che restituisce speranza e una prospettiva a un nostro giovane corregionale - dichiara il Dott. Salvatore Mazzitelli, Direttore Sanitario del San Raffaele Turro. Favorire nella pratica clinica, che le persone del territorio siano aiutate ad accedere alle cure più avanzate al mondo e sia dato un sollievo anche per tutti gli altri attraverso la nostra opera, ci fa crescere. Voglio sottolineare come questo traguardo sia stato possibile grazie all'interesse del Medico di Famiglia in Calabria, del Dott. Fortunato Lucia, e della Clinica Riabilia, che hanno creduto nella perfetta sinergia tra i diversi attori del sistema salute. Questa cooperazione consente l'integrazione tra le terapie di avanguardia del San Raffaele e le più avanzate realtà riabilitative del territorio calabrese, ed è un esempio apprezzabile di presa in carico assistenziale dei pazienti».

