Il trasferimento di funzioni e personale del 118 ad Azienda Zero continua a provocare le dure reazioni dei sindacati. Il direttore generale, Gandolfo Miserendino, dopo il rinvio della riunione registrato nei giorni scorsi, ha riconvocato le organizzazioni sindacali per il prossimo 16 gennaio. L’Usb – che non parteciperà al tavolo delle trattative insieme alla Cgil e Uil – ha indetto per la medesima giornata una manifestazione di protesta sotto la Cittadella.

Il sindacato di base «intende formalmente contestare la metodologia di convocazione adottata. In particolare, si evidenzia come la modifica della dicitura relativa ai soggetti convocati, rispetto alla prima comunicazione, rappresenti un arretramento grave e ingiustificato delle corrette relazioni sindacali, in quanto esclude di fatto il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali che hanno rsu elette nelle aziende interessate, limitando il confronto alla sola presenza dei coordinatori delle rsu.

Tale impostazione è inaccettabile – prosegue la nota – poiché la sola presenza dei coordinatori non garantisce in alcun modo la corretta rappresentanza delle istanze dei lavoratori del SEU 118». L’Usb segnala, inoltre, che «con riferimento all’Asp di Catanzaro, risulta attualmente in atto un contenzioso sindacale, in quanto l’azienda ha consentito la costituzione di una delegazione trattante in aperta e palese violazione del CCNQ, non garantendo la presenza di tutte le organizzazioni sindacali che hanno eletto almeno un RSU, così come previsto dal CCNQ sulle prerogative sindacali e sulla costituzione delle delegazioni trattanti».

Pur condividendo in linea di principio la creazione di un’unica azienda regionale per la gestione delle reti tempo-dipendenti e del SEU 118, l’Usb evidenzia che «permangono numerose e rilevanti questioni irrisolte, tra cui:

• sicurezza sui luoghi di lavoro;

• Chiarimenti in merito alla tempistica e alla metodologia di nomina degli RLS

• Nomina dell’RSPP, in quanto tale figura ad oggi non è presente in Azienda Zero

• mobilità del personale tra le postazioni;

• costituzione del Fondo aziendale;

• garanzie sulla formazione e sul rinnovo delle RSU;

• mantenimento di tutte le postazioni attualmente attive e apertura di nuove;

• rapporti con le Croci private, anche alla luce del passaggio ad Azienda Zero delle competenze sugli

appalti per la medicina convenzionata;

• inquadramento contrattuale del personale nella nuova Azienda;

• salario e superamento delle gravi disparità di trattamento economico, incluse le differenze nel riconoscimento delle indennità tra le diverse ASP coinvolte.

Nonché tutte le ulteriori criticità connesse al trasferimento di funzioni, ivi comprese, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • la possibile modifica unilaterale dell’organizzazione del lavoro e dei turni di servizio; – l’eventuale ridefinizione degli orari di lavoro, delle reperibilità e delle pronte disponibilità; – l’assegnazione del personale a sedi o postazioni diverse da quelle di attuale titolarità senza adeguate garanzie contrattuali;
  • l’impatto sulle progressioni economiche e di carriera, nonché sulle procedure di attribuzione degli incarichi;
  • la gestione del personale in regime di comando, distacco o mobilità d’ufficio;
  • il mantenimento delle dotazioni organiche minime e dei livelli di servizio nelle singole postazioni territoriali;
  • la continuità e l’omogeneità dei trattamenti accessori attualmente riconosciuti;
  • le ricadute sul benessere organizzativo, sui carichi di lavoro e sulla prevenzione del rischio stress lavoro correlato;
  • la piena salvaguardia dei diritti sindacali, delle agibilità e delle prerogative delle RSU e delle OO.SS. presenti nelle Aziende di provenienza,

È facile prevedere come una mancata discussione su quanto fin qui esposto potrebbe determinare ricadute negative, dirette o indirette, sulle condizioni di lavoro, sui diritti contrattuali, sulle tutele normative ed economiche del personale interessato dal passaggio di competenze ad Azienda Zero» conclude il sindacato che ha minacciato la proclamazione dello stato di agitazione del personale del 118.